L’udienza di oggi era stata fissata per la trattazione dei ricorsi contro il decreto Via-Vas originario del 12 novembre 2025: il provvedimento del Mase era stato poi modificato dallo stesso Ministero col decreto 253, semplificando l’iter del progetto presso la Commissione Europea.
Il Tar della Toscana stamani non ha discusso nel merito, nell’udienza fissata per stamani, i ricorsi contro il decreto di Via-Vas del Mase che ha dato il via libera all’iter per il progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze con la nuova pista: in considerazione della proposizione di motivi aggiunti relativi al decreto 253 del 29 aprile 2026, per il rispetto dei termini previsti dalla normativa, la presidente Silvia La Guardia ha disposto il rinvio dell’udienza al 22 aprile 2027.
I ricorsi contro il progetto sono stati presentati dai Comuni della Piana fiorentina, dall’Università di Firenze e da associazioni ambientaliste del territorio, che li hanno integrati con motivi aggiunti una volta emanato il decreto-bis
“Toscana Aeroporti rimane fermamente convinta della validità del progetto” di potenziamento dell’aeroporto di Firenze con la nuova pista, “che proseguirà l’iter di approvazione secondo quanto previsto dalla normativa”. Lo afferma in una nota la società che gestisce lo scalo.
“Dopo aver già completato positivamente la procedura Via/Vas – si legge -, il prossimo passo è la trasmissione alla Commissione europea dell’Informativa prevista dalla direttiva Habitat e l’istituzione dell’Osservatorio ambientale. Una volta completato questo passaggio verrà avviato l’ultimo step autorizzativo rappresentato dalla conferenza dei servizi, chiamata a esprimere il parere finale degli enti coinvolti e ad accertare la conformità urbanistica del progetto”.

