A Pisa tornano le contestazioni ai concerti

Piazza Cavalieri Pisa Festival Musica
Foto tratta da pagina Facebook Vinicio Capossela

Durante il concerto del cantautore Vinicio Capossela, ieri sera in P.za dei Cavalieri a Pisa, il collettivo Exploit ha fatto irruzione nella piazza circoscritta per l’evento. Tra le contestazioni rivendicate dal gruppo ci sono la chiusura di una piazza così centrale per i giovani ed il costo troppo elevato del biglietto d’ingresso.

Il collettivo, tramite la sua pagina Facebook aveva promosso la contestazione nel pomeriggio di ieri scrivendo: “oggi come in altre giornate dedicate a questo festival, la piazza più vissuta della città, quella in cui tutti ci ritroviamo ogni weekend per trascorre il nostro tempo libero senza spendere un occhio della testa, sarà aperta solo a chi può permettersi di pagare. Purtroppo – prosegue il collettivo – sarà possibile accedervi solo pagando un biglietto dal costo molto elevato (dai 30 fino ai 50€!).”  Il gruppo invita poi a “costruire piazze che siano nostre e in cui tutti, nessuno escluso, possano stare senza pagare un biglietto.”

Oggi è comparso un video, pubblicato dallo stesso Exploit Pisa, dove si nota un corteo che sfila al ritmo di musica per le strade notturne di Pisa: “in centinaia di giovani siamo RITORNATI, al festante ritmo di tromba gitana, nella piazza più bella, viva e contesa di Pisa – afferma il collettivo sul post Fb -. Siamo riusciti ad entrare in piazza dei Cavalieri e riprenderci insieme quel pezzo di città inquieta che la giunta ha provato a toglierci con modi meschini, dalle idropulitrici fino a biglietti di ingresso spropositati per recintare una piazza pubblica. Ringraziamo Capossela per l’accoglienza e le parole gentili e ci scusiamo con i “nervosi seduti” per la breve interruzione. Ma non ci piacciono i divieti, le barriere e le seggioline numerate. Amiamo la musica nelle strade, i corpi liberi, le danze infuocate.”  Exploit Pisa conclude poi con la propostadi aprire un dibattito sulla questione.

Riguardo agli eventi di contestazione al Festival “Numeri Primi – Pisa Festival” è intervenuto il Sindaco Michele Conti per il quale  “quello di ieri sera è stato un attacco squadrista, che non ha alcuna giustificazione, messo in pratica da un’esigua minoranza di studenti universitari che farebbero bene, se proprio ci tengono, a inventarsi la macchina del tempo e a tornare agli anni Settanta”. L’evento rientra nel cartellone ‘Numeri primi’, promosso dal Comune e prodotto da una società privata. Il blitz studentesco, che ha visto partecipare oltre un centinaio di persone, è stato motivato con il caro biglietti. “Ma in realtà per Capossela – spiega il produttore Pierpaolo Tognocchi – i biglietti andavano da 32 a 48 euro, prezzi assai più bassi rispetto a concerti analoghi altrove. Quello degli studenti è solo un pretesto per giustificare la loro arroganza”. Inoltre, aggiunge Conti, “il Comune ha stanziato un contributo di 60 mila euro per l’organizzazione degli eventi proprio per calmierare il costo dei biglietti mentre altri spettacoli dello stesso cartellone sono gratuiti”.

Intanto ci sono timori per il concerto di domani sera, nella stessa cornice, di Edoardo Bennato. Il collettivo Exploit Pisa ha annunciato che tornerà in piazza. “Saremo costretti a effettuare lo spettacolo – conclude Tognocchi – con la polizia schierata in tenuta antisommossa a difesa del palco. E’ una sconfitta per la città. La nostra è un’operazione di arricchimento culturale per la città, ma certi atteggiamenti rischiano di vanificare i nostri sforzi.

Dove c’è prepotenza non c’è cultura”, spiega Patrizia Paoletti Tangheroni, presidente della Fondazione Teatro di Pisa. “Ci sono immagini e video che hanno ripreso la gazzarra – aggiunge – e questa volta non faremo sconti. Denunceremo i responsabili. Tutta la città deve isolare questi violenti che pretendono di dettare legge con la loro prepotenza”. Una denuncia sarà presentata anche dalla società di produzione dei concerti: “Noi abbiamo rispettato alla lettera le prescrizioni per la realizzazione dello spettacolo – sottolinea Tognocchi – con vie di fuga, piani di evacuazione, vigilanza, security e safety. Non tocca a noi impedire fisicamente a un gruppo di manifestanti di buttare all’aria le transenne e fare irruzione. Per questo ci sono le forze dell’ordine con cui avremo un incontro per pianificare il dispositivo di sicurezza in occasione del concerto di Bennato: sarà una piazza blindata ed è una sconfitta per tutti”.

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