E’ stato riaperto al traffico ieri sera il lungarno del Tempio, a Firenze, chiuso dalle 15.30 dopo che nel pomeriggio un pullman di turisti coreani era stato investito dalla caduta di un grosso tiglio. Nell’incidente sono rimasti feriti in modo non grave 12 turisti, il conducente del mezzo e una donna che era alla guida di un’auto urtata anch’essa dalla pianta. I turisti illesi in serata hanno proseguito il loro viaggio, verso Fiuggi, con un altro pullman. La chiusura della direttrice che porta verso il casello di Firenze sud dell’A1 ha causato disagi al traffico in cittĂ per tutto il pomeriggio.
Uno schianto improvviso e sul pullman di turisti coreani, fermo a un semaforo sul lungarno del Tempio a Firenze e diretto verso il casello di Firenze Sud dell’autostrada del Sole, si è abbattuto un grosso tiglio. L’albero ha colpito la parte posteriore del mezzo, schiacciando parte del tetto. Il bilancio complessivo è di 14 feriti, nessuno dei quali grave. Verifiche da parte dei tecnici del Comune sono in corso per capire se la caduta sia stata provocata dalla bomba d’acqua abbattutasi poco prima sulla cittĂ , che tra l’altro ha causato infiltrazioni nella sala cataloghi della Biblioteca Nazionale. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale, sanitari del 118, carabinieri e protezione civile.

Restano da chiarire le cause del cedimento: sul posto si sono recati il procuratore Giuseppe Creazzo e il pm di turno Massimo Lastrucci. Il fascicolo verrĂ aperto appena arriverĂ in procura l’informativa della municipale. Il tiglio, ha spiegato l’assessora comunale all’ambiente Alessia Bettini, “era stato controllato nel 2016, era in classe C (”moderata propensione al cedimento”, ndr) ma non presentava particolari criticitĂ ”. Da oggi partiranno verifiche su tutto il filare degli alberi che corre nel centro della carreggiata del lungarno che è rimasto chiuso al traffico fino a tarda sera. Non è escluso che nella caduta abbia giocato un ruolo decisivo la bomba d’acqua che poco prima si era abbattuta su Firenze e che, come giĂ avvenuto nei primi giorni di maggio, ha causato infiltrazioni nella sala cataloghi della Biblioteca Nazionale dove, fortunatamente, non sono raccolti libri. “Un gruppo di addetti è giĂ intervenuto per asciugare i cataloghi bagnati dell’acqua”, ha detto la vicedirettrice, Silvia Alessandri. Su tutta la Toscana, fino alla mezzanotte di oggi, resta in vigore il codice giallo per piogge e temporali che hanno creato disagi e due frane nel comune di Sovicille (Siena).

