“Quella vicenda che abbiamo conosciuto qui a Firenze degli angeli del fango potrebbe essere attualizzata nel senso che oggi abbiamo bisogno di angeli di pace, di persone che proteggendo il patrimonio possano essere capaci di suscitare in coloro che ammirano le nostre opere d’arte di lavorare per il bene comune, di impegnarsi davvero per un mondo più giusto e fraterno”. Lo ha dichiarato l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, a margine dell’evento “Conoscere il rischio, prevenire i danni, prepararsi al futuro”.
“Gli angeli del fango sono stati soprattutto giovani e quindi direi che questo ha molto da dirci oggi nel tempo presente – ha aggiunto -. E’ importante fare in modo che i giovani possano esprimere la loro speranza: molte volte ci richiamano con le loro parole e anche con il loro modo di manifestare la paura del futuro”.
Per Gambelli, “ascoltare i giovani e renderli protagonisti essi davvero del futuro è un modo con cui noi possiamo suscitare in loro la speranza ed è la speranza poi il motore della dell’unità e della pace”.

