Manovra, gli effetti (disastrosi) sulla Toscana

    0
    Dazi e Lavoro: Toscana tra le regioni più colpite, Uil: "serve un patto per tutelare i lavoratori"
    Logo Controradio
    www.controradio.it
    Manovra, gli effetti (disastrosi) sulla Toscana
    Loading
    /

    Scuola, sanità e Comuni, la scure della legge di bilancio si abbatte sulla Toscana. Dalla sanità, con 300 milioni in meno per Asl e ospedali, alla scuola che potrà contare su 700 assunzioni in meno rispetto alle necessità, fino ai tagli ai Comuni.

    La legge di bilancio, la manovra finanziaria presentata dal Governo rischia di diventare per la Toscana il colpo di grazia su di un faticosissimo tentativo di risalita in atto da dopo la pandemia. Tagli al posto di investimenti e tagli pesanti da cambiare il volto ad alcuni tratti distintivi della Toscana. Scuola e sanità, per intenderci. Partiamo da quest’ultima. Alla Toscana arriveranno nel 2027 trecento milioni in meno per Asl e Ospedali. A rischio anche alcuni progetti importanti come il nuovo pronto soccorso di Torregalli, il San Giovanni di Dio tra Firenze e Scandicci? L’unica cosa certa è che – per mantenere gli standard vigenti – le conseguenze sul bilancio regionale saranno pesantissime. Le Regioni avevano chiesto circa 6 miliardi di euro in più rispetto al 2026 sul fondo sanitario nazionale per il 2027. Una somma secondo i governatori sufficiente a coprire gli aumenti di spese e i fabbisogni previsti. Ne arrivano, per il 2027, meno della metà, cioè 2,4 miliardi. Per la Toscana significa poco più di 200 milioni. Quando ne erano attesi almeno 500. Cioè 300 in meno delle attese. Così come per quanto riguarda la scuola. Tra il 2027 e il 2028 in Toscana si potrà contare su 700 assunzioni in meno rispetto a quelle necessarie, tra insegnanti e custodi. C’è poi il capitolo Comuni. Le tanto attese risorse compensative extra per coprire i circa 55 milioni di euro di costo degli aumenti contrattuali dei dipendenti non ci sono. Tra le altre gravi conseguenze, il rallentamento delle assunzioni di chi è già in graduatoria. Infine il tema delle Fondazioni bancarie. Qui il mix dell’aumento delle tasse alle banche – di cui sono azioniste – e della stangata sull’Ires rischia di togliere alle Fondazioni molti soldi da destinare a progetti per anziani, giovani e disabili.