Firmato il decreto scuola, la protesta degli studenti toscani

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    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto scuola, che prevede tra l’altro il tetto del 30% di studenti stranieri. E in Toscana le scuole diventano il centro della protesta.

    Da Firenze a Sesto fiorentino, da Borgo San Lorenzo alla Versilia, nelle scuole toscane va in scena la protesta contro il decreto scuola. Appena firmato, questa notte, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il decreto prevede il tetto del 30 per cento nelle classi prime di elementari, medie e superiori per gli studenti stranieri che non possiedono i requisiti linguistici e scolastici indicati dalla norma. La misura entrerà in vigore dall’anno scolastico 2027/2028. Dal calcolo resteranno fuori i ragazzi nati in Italia e, a determinate condizioni, quelli che hanno già frequentato con successo almeno due anni di scuola dell’infanzia o tre anni del sistema nazionale di istruzione. “Qui nessuno è straniero”, dice lo striscione che campeggia ormai su molte scuole della Toscana. A Firenze lenzuoli appesi all’Itt Marco Polo, ai cancelli dell’istituto Sassetti Peruzzi, fra i più multietnici della città e della provincia con una percentuale di studenti con cittadinanza italiana che sfiora il 50 per cento. A Borgo San Lorenzo, un cartellone a firma “Chino Chini per la Costituzione” richiama l’articolo 34 e la dicitura “La scuola è aperta a tutti”. A Massarosa sono arrivate prima le telefonate dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca, poi quelle dell’ufficio scolastico regionale della Toscana. E che alla dirigente sarebbe stato fatto capire che lasciare quello striscione lì avrebbe potuto avere delle conseguenze. La dirigente, nonostante le intimidazioni, ha deciso di non rimuoverlo.