Sono arrivati questa mattina da Istanbul, all’aeroporto di Fiumicino, con i Corridoi umanitari, 22 rifugiati di varie nazionalità, accolti dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
Sono arrivati questa mattina da Istanbul, all’aeroporto di Fiumicino, con i Corridoi umanitari, 22 rifugiati di varie nazionalità, accolti dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Si tratta, per le Chiese Protestanti, del primo arrivo del genere dalla Turchia: tra i rifugiati ci sono adulti e minori di nazionalità iraniana, afghana e somala ed hanno già seguito dei corsi di italiano e compiuto dei colloqui di lavoro per agevolare in Italia il loro inserimento professionale. Una delle rifugiate, una ragazza iraniana di 19 anni, è stata festeggiata oggi dai volontari e dalla sua famiglia con una torta di compleanno nella sala del Terminal 3 dove si è svolta l’accoglienza. Il progetto per questo arrivo è realizzato con il sostegno della Diaconia e dell’8 per mille valdesi. “È importante continuare a realizzare i Corridoi umanitari ed a dire che servono – ha detto Marta Bernardini, Coordinatrice di Mediterranean Hope presso la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia – Le persone devono avere la possibilità di arrivare in legalità e sicurezza: lo facciamo da 10 anni e vogliamo continuare a farlo. Tra i rifugiati accolti oggi ci sono storie diverse: famiglie, bambini, e persone con varie professionalità. Una delle novità di questo Corridoio umanitario, è che, già da tempo, stiamo lavorando con alcune aziende Italiane per il loro inserimento occupazionale, affinché parlino italiano e possano iniziare, presto, il loro nuovo percorso di vita con un lavoro ed una casa, valorizzando le capacità e la formazione che effettivamente hanno. Sono coinvolte le comunità valdesi: in questo caso le persone saranno accolte dalla diaconia a Bologna, Firenze, in Sicilia”.

