Anche Q8 accoglie l’invito del governo: tetto al prezzo di benzina e gasolio per 30 giorni, come quello di Eni e Ip. Ieri lunghe code anche a Firenze e in Toscana presso alcuni distributori Eni. Anche se la situazione è a macchia di leopardo. E mentre i sindacati della Faib parlano di concorrenza sleale, i consumatori al momento sono cauti.
Lo sconto c’è, ma non si vede: a quanto ci ha detto un gestore ENI, hanno ricevuto una pec dalla casa madre che gli intima di non parlare di vietare le foto e di non esporre il prezzo della benzina.
Tuttavia lo sconto come dicevamo c’è, e i clienti pure, in gran numero, tanto che, ci dicono, ieri diverse pompe Eni avevano finito il carburante e la stazione di servizio del Galluzzo faceva registrare lunghe file già da stamattina.
L’altra notizia è che non tutti gli automobilisti o i motociclisti hanno cambiato le proprie abitudini. Ragion per cui nelle altre pompe non si registra proprio il deserto. Un po’ per pigrizia, un po’ per comodità, un po’ perché non ci fanno caso, diverse persone infatti continuano a rifornirsi presso pompe con prezzi maggiori. Anche perché, come detto, il pezzo della benzina all’Eni alleno stamani non era visibile. La valutazione dello sconto è comunque generalmente molto positiva anche se in generale si lamenta un costo della vita ormai insostenibile.
E veniamo ai gestori: quelli Eni, come detto, non possono parlare, mentre gli altri si dividono tra i fatalisti e quelli, la maggioranza, che hanno visto calare di molto i clienti e attendono le decisioni del proprio marchio di riferimenti circa l’adeguamento o meno allo sconto praticato da Eni. Situazione dunque un divenire.


