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Lun 21 Set 2026
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ToscanaDirittiCorteo iraniani a Firenze, 'aiutateci a fermare esecuzioni Repubblica islamica'

Corteo iraniani a Firenze, ‘aiutateci a fermare esecuzioni Repubblica islamica’

Corteo a Firenze per ricordare Mahsa Amini, ammazzata quattro anni fa a Teheran per la mancata osservanza della legge sull’obbligo del velo, e per chiedere all’Occidente di aumentare la pressione sulla Repubblica islamica dell’Iran per stoppare le esecuzioni.

“Siamo in 500 – dice Aysan Ahmadi, attivista politica iraniana che da tempo vive a Firenze – è una delle manifestazioni più partecipate. Lungo il corteo, partito da Santa Maria Novella, cartelli con il volto di Reza Pahlavi e della campagna ‘Last breath’, cori ‘viva l’Iran,
viva lo scià’, bandiere iraniane e israeliane.    “Oggi – prosegue – in tante città del mondo gli iraniani fatto questa manifestazione non solo per ricordare Mahsa Amini, ma per tenere alta l’attenzione sulle tantissime persone in fila, in attesa dell’esecuzione della condanna a morte. Le esecuzioni vanno avanti, non si sono fermate l’8 e il 9 gennaio quando sono state ammazzate in due giorni migliaia di persone”.

L’appello dei manifestanti, che sono poi arrivati in piazza Sant’Ambrogio dove si sono svolti gli interventi conclusivi, è rivolto non soltanto all’Italia: “Chiediamo a tutti i governi occidentali di fare qualcosa affinché si fermino le esecuzioni – insiste Aysan Ahmadi -. Lo chiediamo agli Stati Uniti, all’Unione europea. Quando hanno ammazzato Khamenei il popolo iraniano ha urlato dalla gioia, purtroppo però la Repubblica islamica è ancora viva. Un esempio è quello della blogger ‘Sevda’ di 33 anni che è stata condannata a morte semplicemente per aver mandato a dei giornali internazionali delle foto di quando gli americani e gli israeliani avevano attaccato l’Iran e di quando era stato ucciso Khamenei”.