Cordoglio in Toscana per la morte di Fabio Mussi: nato a Piombino (Livorno) il 22 gennaio 1948 è stato ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra, attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs.
“Se ne va un pezzo di storia della sinistra italiana e della nostra terra”, le parole di Emiliano Fossi, segretario regionale del Pd toscano. “Piombinese, figlio di operai, Fabio ha sempre portato nelle istituzioni, in Parlamento e al Governo quella concretezza toscana schietta e rigorosa che lo aveva formato – ricorda -. Dal Comitato centrale del Pci fino alla vicepresidenza della Camera e al ministero dell’Università e della ricerca, ha attraversato le fasi cruciali del nostro Paese spendendo un’intera vita al servizio della politica e delle sue idee, con una coerenza intellettuale e morale portata avanti fino all’ultimo”. “Le sue origini toscane e piombinesi, oltre ad essere un tratto peculiare del suo carattere – spiega Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario del Pd di Livorno – non erano mai state smarrite nei lunghi decenni trascorsi in parlamento e al governo. Mussi aveva infatti deciso infine di tornare ad abitare nella sua Piombino. Fabio Mussi è stato uno straordinario dirigente e uomo delle istituzioni, di grande cultura, di intelligenza e ironia”. “Fabio Mussi è stato un politico di rara intelligenza e straordinaria sensibilità, che ho avuto il privilegio di conoscere dalla nascita di Sinistra ecologia e libertà” il ricordo del capogruppo regionale di Avs Lorenzo Falchi. “Nonostante i gravi problemi di salute che lo hanno accompagnato negli ultimi anni – prosegue Falchi – non ha mai fatto mancare la sua voce, la sua passione e il suo contributo lucidissimo al dibattito politico nazionale e a quello di Sinistra Italiana”. Sinistra italiana Avs dell’Isola d’Elba spiega: “Fabio aveva un fortissimo legame con l’Elba e per questo veniva preso di mira da una destra che non gli ha risparmiato nessuna offesa, essendo incapace di competere sul piano delle idee e dell’etica. Lui che veniva presentato come l’agente supremo dei piombinesi allora ‘comunisti’, è stato invece un ponte politico tra le due sponde del canale, impedendo a volte che il centrosinistra prendesse strade sbagliate sulle tematiche ambientali e sociali”. Cordoglio anche da Legambiente Arcipelago toscano che lo ricorda “al nostro fianco nelle battaglie per l’istituzione del Parco e contro il cemento selvaggio”: “Quando ancora militava nel Partito Democratico della Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra, è stato uno dei pochi dirigenti nazionali della sinistra a difendere l’istituzione del Parco” dell’Arcipelago “subendo anche durissimi e ingiuriosi attacchi personali”. Poi, “quando era vicepresidente della Camera, ce lo siamo trovato, insieme al famoso e compianto urbanista Giuseppe Campos Venuti, al nostro fianco nella battaglia di ‘Sos Elba’ per impedire che i Piani strutturali degli allora 8 Comuni elbani seppellissero l’Elba sotto gigantesche colate di cemento”.

