Di nuovo danneggiata la targa collocata dai movimenti antirazzisti sul ponte Vespucci a Firenze in ricordo di Idy Diene, assassinato il 5 marzo 2018 su quel ponte.
Lo rendono noto il capogruppo di Spc Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, spiegando che il volto di Diene “è stato cancellato” e chiedendo a Palazzo Vecchio se “intende davvero aspettare il 2028 per fare qualcosa in sua memoria?”. “Il Consiglio comunale, più volte, ha chiesto con proprie mozioni di apporre una targa istituzionale, e oltre millecento firme lo hanno sollecitato dalla città – aggiungono in una nota Palagi e Bundu -. Eppure la targa preparata dall’amministrazione resta in un cassetto, perché si invoca la norma che impone di attendere dieci anni dalla morte (il 2028, appunto) e nei tribunali non si è fatto in tempo a verificare la matrice razzista della mano che ha sparato. Nel frattempo l’unica targa presente sul ponte è quella collocata autonomamente dai movimenti antirazzisti, sistematicamente fatta sparire o danneggiata”. Palagi e Bundu annunciano di voler scrivere alla “prefettura e alla sindaca Funaro una nuova richiesta. Riporteremo il tema nel dibattito di Palazzo Vecchio e saremo al fianco dei movimenti antirazzisti se decideranno di ripristinare l’installazione che hanno già collocato più volte, vista l’inadempienza istituzionale. L’immobilismo della sindaca e della giunta alimenta frustrazione e senso di ingiustizia. Non bastano le cerimonie nell’anniversario dell’omicidio: avere cura della memoria è un’azione profondamente politica e dice da che parte della storia si vuole stare, anche nel contrasto dell’odio razziale e di ogni discriminazione”.

