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Sab 11 Lug 2026
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Dal lavoro alla casa, intesa fra il Comune Firenze e i sindacati

Lavoro di qualità, diritto alla casa, mobilità, coesione sociale: su questi temi Comune di Firenze, Cgil Firenze, Cisl Firenze-Prato e Uil Toscana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’obiettivo di strutturare un percorso di confronto.

L’attivazione del protocollo, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, sarà accompagnata “da incontri periodici di monitoraggio e verifica, finalizzati a valutare l’avanzamento dei lavori dei tavoli e ad aggiornare, se necessario, gli impegni assunti”.
Tra le priorità il turismo e la qualità del lavoro, proseguirà poi l’impegno sugli appalti pubblici “con focus sulla sicurezza, sulla tutela salariale e occupazionale e sulla corretta applicazione dei contratti”. Parallelamente, si spiega ancora dal Comune, “verrà rilanciato il tavolo metropolitano sulle politiche industriali per sostenere investimenti, innovazione, transizione ecologica, formazione, valorizzazione delle aree produttive strategiche”. Attenzione sarà data, inoltre, “alle politiche dell’abitare e al potenziamento della mobilità metropolitana”.
“Con questa firma andiamo a rafforzare un percorso di ascolto e confronto sulle politiche che riguardano il futuro di Firenze – dichiara la sindaca Sara Funaro – I temi che affrontiamo sono centrali per uno sviluppo della città che sia attento, sostenibile e vicino alle persone. Con questo protocollo mettiamo a sistema tavoli di confronto permanenti, alcuni già attivi e altri di nuova istituzione, per trasformare il dialogo in proposte e azioni concrete. L’obiettivo è una Firenze che continui a crescere, ma che lo faccia garantendo diritti, qualità del lavoro, inclusione e sostenibilità, senza lasciare indietro nessuno”.
Per Bernardo Marasco, segretario generale Cgil Firenze, Fabio Franchi, segretario generale Cisl Firenze-Prato e Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana il protocollo “vuole essere uno strumento operativo, che rimetta al centro della città la persona, la sua comunità e la sua coesione sociale. Temi come l’abitare la mobilità, il lavoro giusto e il contrasto al lavoro povero, l’invecchiamento della cittadinanza, hanno bisogno di essere affrontati con una visione della città che vogliamo costruire insieme”.