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Ven 3 Lug 2026
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ToscanaCronacaDue nuove casse di espansione per torrente Ema, investimento da 7,4 milioni

Due nuove casse di espansione per torrente Ema, investimento da 7,4 milioni

Entrano nel vivo a Cascine del Riccio, nel Fiorentino, i lavori per le due nuove casse di espansione a servizio del torrente Ema: si tratta di un investimento da 7,4 milioni di euro.

I due lotti progettuali daranno vita a due nuove aree verdi pronti ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente: il lotto 1 (dal nome ‘Consuma’) e il lotto 2 (‘Cascine del Riccio monte’) ha una capacità di invaso di circa 100.000 metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro, il lotto 2 (‘Cascine del Riccio monte’) ha la stessa capacità ma un costo di 3,2 milioni di euro. Stamani il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente del consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti hanno effettuato un sopralluogo. “Contiamo di concludere l’assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell’anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027”, ha spiegato Masetti. “Un intervento importante nell’ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell’Arno e degli affluenti – ha detto Giani -. In questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d’acqua che sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in pochi minuti”. “Si tratta di un intervento estremamente significativo in un luogo in cui si incrociano i Comuni di Firenze, Impruneta, Bagno a Ripoli, innanzitutto sotto il profilo idrogeologico, grazie alla realizzazione di nuove casse di espansione, un tema urgente su cui dare risposte oggi – ha affermato Funaro -. Il valore del progetto, però, va oltre la sola mitigazione del rischio idraulico: di grande rilevanza è l’attenzione alla riqualificazione urbana ed extraurbana”. Secondo Dika “la sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. Investire oltre sette milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri”.