Blitz delle forze dell’ordine all’alba davanti ai cancelli del deposito logistico. Rimosso il blocco dei sindacati di base: tensioni durante la liberazione dei varchi e diversi fermi.
È iniziata poco dopo le 7 di questa mattina l’operazione delle forze dell’ordine che ha portato allo sgombero del presidio allestito da circa due settimane davanti ai cancelli della Acca, azienda di logistica interessata dalla vertenza che coinvolge i lavoratori sostenuti dal sindacato Sudd Cobas. Polizia e altri reparti hanno rimosso il picchetto che da giorni impediva l’ingresso allo stabilimento, dove erano rimasti bloccati numerosi colli pronti per la distribuzione. Durante l’intervento alcuni operai in sciopero e rappresentanti sindacali sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti. L’operazione è stata eseguita in seguito a un decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura di Prato. L’indagine riguarda alcuni cittadini italiani appartenenti al Sudd Cobas, denunciati da una ventina di imprenditori cinesi con l’ipotesi di reato di violenza privata. Alla Digos è stato affidato il compito di dare esecuzione al provvedimento. Nelle prossime ore saranno effettuate le verifiche sulla merce rimasta all’interno del magazzino, prima della riconsegna ai proprietari. Le operazioni hanno provocato momenti di forte tensione. Per gran parte della mattinata si sono registrati scontri e tafferugli tra i manifestanti e gli agenti schierati a presidio dell’area, con spinte e cariche nei pressi dell’ingresso dell’azienda.
La vicenda arriva dopo giorni di crescente preoccupazione da parte delle imprese che avevano affidato la merce al magazzino. Circa ottanta imprenditori del distretto del pronto moda avevano chiesto un intervento delle istituzioni, rivolgendosi anche alla Prefettura e presentando esposti per ottenere lo sblocco delle spedizioni destinate ai clienti in Italia e in altri Paesi europei. Il confronto tra le parti era approdato anche al tavolo istituzionale convocato in Provincia due giorni fa, nel tentativo di trovare una soluzione alla vertenza. Le aziende avevano evidenziato il rischio di pesanti danni economici a causa del blocco delle consegne. Terminato lo sgombero, i primi furgoni sono entrati nello stabilimento per caricare la merce rimasta ferma nel deposito, consentendo la ripresa delle spedizioni.

