Blitz delle forze dell’ordine all’alba davanti ai cancelli del deposito logistico. Rimosso il blocco dei sindacati di base: tensioni durante la liberazione dei varchi e diversi fermi.
Una mattinata di altissima tensione quella vissuta all’alba di oggi nella zona industriale di Prato. Le forze dell’ordine sono intervenute in assetto antisommossa per sgomberare il picchetto sindacale che da giorni bloccava i cancelli del deposito della “Acca”, azienda al centro di una dura vertenza sindacale promossa dai Cobas e dai sindacati di base. L’operazione, scattata nelle prime ore del mattino per cogliere di sorpresa il presidio, ha portato alla liberazione dei varchi d’accesso, ma non sono mancati momenti di forte attrito tra agenti e operai. Il bilancio dell’intervento si è concluso con diversi manifestanti identificati e accompagnati in Questura per accertamenti. Secondo le prime ricostruzioni, lo sgombero si è reso necessario a seguito del blocco totale delle merci, che stava paralizzando l’attività dello snodo logistico creando pesanti ripercussioni economiche. Durante le operazioni di rimozione delle transenne umane erette dai lavoratori, si sono registrati spintoni e cori di protesta, prima che la situazione venisse ricondotta sotto il controllo delle autorità. La tensione nell’area industriale pratese resta tuttavia ai livelli di guardia. I sindacati hanno immediatamente condannato l’azione della polizia, parlando di un atto di forza che reprime il diritto di sciopero in un settore, quello della logistica e del pronto moda, già profondamente segnato da forme di sfruttamento e precarietà. Per le prossime ore si attendono le decisioni della Magistratura sui manifestanti trattenuti in Questura, mentre i lavoratori annunciano nuove mobilitazioni a sostegno della vertenza.

