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Gio 25 Giu 2026
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Siena. Frodi nel noleggio delle auto di lusso, 41 indagati

Smantellata dalla polizia di Stato un’associazione per delinquere dedita alle frodi nel noleggio di auto di lusso, in Italia e all’estero. Nell’inchiesta ci sono 41 indagati, a vario titolo, per truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione e simulazione di reato.

L’organizzazione era radicata tra Campania e Toscana e agiva nel noleggio a lungo termine. Le indagini, coordinate dalla procura di Bolzano, sono della squadra mobile della questura di Siena e della Polstrada di La Spezia. La vicenda viene resa nota dopo la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a quattro donne e 37 uomini, tra i 32 e i 73 anni di età.
Perquisizioni sono state fatte su tutto il territorio nazionale. Sono coinvolti commercialisti e prestanome. Il volume d’affari ricostruito finora è di oltre 1 milione e mezzo di euro.

Acquisivano auto di alta gamma attraverso contratti di noleggio a lungo termine ottenuti mediante la presentazione di documentazione fiscale, bancaria e reddituale falsa o alterata: è questo uno degli elementi centrali dell’indagine su una presunta associazione per delinquere specializzata nel reperimento e nella successiva sottrazione di veicoli di lusso.
Secondo gli investigatori, il gruppo si sarebbe avvalso di una struttura organizzata con compiti specifici: alcuni componenti avrebbero curato il reperimento dei documenti falsi e l’individuazione di prestanome, mentre altri si sarebbero occupati del trasferimento e dell’occultamento delle autovetture.
Una volta ottenuti i mezzi, questi sarebbero stati sottratti al circuito legale attraverso false denunce di smarrimento delle chiavi o di furto. In una fase successiva, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, venivano modificati gli elementi identificativi delle vetture, applicate targhe straniere e trasferiti i veicoli all’estero per ostacolarne il rintraccio.
L’attività dell’organizzazione avrebbe interessato principalmente Campania e Toscana, con collegamenti anche in diversi Paesi esteri. Gli inquirenti ritengono che i numerosi episodi contestati evidenzino continuità operativa, rapidità d’azione e una significativa capacità organizzativa nel settore delle auto di lusso.