Sui treni regionali della Toscana il mese di ottobre 2026 si viaggerà con uno sconto del 50 per cento sul costo degli abbonamenti mensili validi. E’ una misura straordinaria, e una tantum, resa possibile dal recupero di 1,5 milioni di euro dalle penali applicate a Trenitalia.
La misura è stata approvata dalla giunta regionale toscana su proposta dell’assessore ai trasporti Filippo Boni dopo i disagi eccezionali a luglio coi lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, a Firenze, e dalle conseguenti interruzioni della circolazione ferroviaria. L’intervento, non più rinviabile, ha avuto un impatto particolarmente significativo sulla mobilità ferroviaria toscana e sui collegamenti da e verso Firenze. “È previsto – spiega Boni – che le risorse recuperate attraverso le penali tornino progressivamente ai pendolari che hanno subito un disagio straordinario”. “Queste risorse – sottolinea il presidente Eugenio Giani – non vanno ad aggravare il bilancio regionale, ma sono recuperate da fondi già destinati al sistema ferroviario e derivano dalle penali applicate a Trenitalia. Abbiamo deciso di farle tornare ai pendolari”.
“La priorità della Regione resta quella di lavorare ogni giorno affinché Trenitalia migliori il servizio ferroviario, riduca i ritardi e affronti le criticità che i pendolari incontrano – spiega l’assessore Filippo Boni – Lo sconto non può e non vuole essere la risposta ai problemi ordinari del trasporto ferroviario, né tantomeno sostituire il lavoro che stiamo portando avanti con Trenitalia e Rfi per rendere il servizio più puntuale e affidabile. Ponte al Pino, però, è stata una situazione diversa: un intervento infrastrutturale straordinario, necessario e non rinviabile, che ha comportato l’interruzione della circolazione ferroviaria e disagi eccezionali per migliaia di pendolari soprattutto in alcune linee”.
“Proprio per questo – prosegue Boni – abbiamo ritenuto giusto affiancare al lavoro che stiamo facendo per affrontare i problemi del servizio anche un intervento straordinario a favore di chi ha subito le conseguenze di questa particolare situazione. Il nostro obiettivo non è dare bonus per compensare i disservizi, ma lavorare perché i disservizi diminuiscano e il servizio migliori”.

