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Lun 15 Giu 2026
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Prato, sgominata la banca illegale al servizio delle mafie. Quaranta arresti

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Prato, sgominata la banca illegale al servizio delle mafie. Quaranta arresti
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Scoperta a Prato una banca illegale al servizio dei clan italiani ed albanesi per gestire acquisto di droga, traffici di merci e migranti dalla Cina. Quaranta arresti.

Gli investigatori del servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della squadra mobile di Prato, coordinati dalla Dda della procura di Firenze, hanno arrestato 41 persone coinvolte a vario titolo di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi. A capo dell’organizzazione un cittadino cinese, anziano, da tempo a Prato. Aveva messo in piedi una banca clandestina per permettere a Camorra, N’drangheta ed altre criminalitร  italiane ed albanesi di acquistare partite di droga e merci restando nell’ombra. Invisibili e nell’anonimato. E insieme per riciclare i proventi del narco traffico. Un centinaio di milioni l’anno, negli ultimi tre anni, la cifra movimentata da una organizzazione destinata a crescere. Dunque una banca al servizio delle criminalitร  organizzate italiane ed albanesi, con interessi soprattutto in Spagna, ma anche Portogallo, Francia, Germania, Belgio ed Olanda. Senza lasciare tracce, attraverso il sistema dei cosiddetti โ€œsoldi volantiโ€, basato su un giro di compensazioni di debiti e crediti tra aziende del pronto moda pratese e altre in giro per l’Europa. Un circuito capace di far saltare tutti percorsi tracciamento. I collaboratori del cittadino cinese – vero e proprio anello di collegamento tra la criminalitร  italiana e quella internazionale – operavano con le stesse modalitร  dell’hawala, il sistema di pagamento della tradizione islamica, tramite collettori e intermediari, per trasferimenti virtuali e anonimi. Un giro a cui era collegato anche un sistema di ingresso illegale di cittadini cinesi via Serbia con destinazione Prato.