Lorenzo Innocenti, 38 anni, accusato di aver ucciso a coltellate l’8 febbraio 2025 a Rufina (Fi) la compagna Eleonora Guidi, al momento non processabile perché ritenuto non capace di intendere e volere, lascerà l’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri. Sarà preso in carico in una struttura sanitaria in Liguria, dove inizierà un percorso neuroriabilitativo, nel corso del quale verrà nuovamente valutata la sua condizione nell’ottica di affrontare il processo. Il procedimento a suo carico per adesso resta quindi congelato nell’indignazione e nella rabbia dei familiari di Eleonora.
Lorenzo Innocenti da poche ore è in libertà vigilata con l’obbligo di sottoporsi a un percorso terapeutico in una struttura specializzata in Liguria. E’ stata dunque accolta l’istanza del suo difensore, confermando la sospensione del processo e seguendo le indicazioni dei periti che avevano rilevato l’incapacità dell’uomo di seguire coscientemente il processo a causa delle condizioni in cui si troverebbe a seguito della caduta lanciandosi dalla finestra dopo aver ucciso la compagna. Innocenti è sopravvissuto a quella caduta ma, dicono i periti del tribunale, ha riportato gravi lesioni che attualmente non lo mettono nella condizione di partecipare al giudizio nei suoi confronti. Di diverso i legali della famiglia della vittima e i loro consulenti. Dubbi anche sulla gestione della degenza di oltre un anno a Ponte a Niccheri che aveva preoccupato anche la comunità.
“Rendiamoci conto che mi sono indignata tanto perché Innocenti dopo aver massacrato mia sorella con 24 coltellate poteva uscire dal reparto e prendere i caffè al bar – scrive la sorella della vittima nel gruppo ‘Giustizia per Eleonora’ -. Oggi scopro che in realtà se fosse uscito nessuno avrebbe vigilato su di lui.(…) Dove sono le tutele per questo orfano, dove sono state le tutele per noi e per questo bambino?”, aggiunge Elisabetta.
Sono domande ancora inevase che alimentano il dolore oltre per la perdita, anche per una ricerca di verità e giustizia che resta ‘congelata’, così come restano appese le vite della famiglia di Eleonora dopo lo squarcio che l’8 febbraio 2025 la tolse ai suoi cari e a suo figlio allora di un anno e mezzo.
Innocenti ha ottenuto la libertà vigilata e per un anno seguirà in una struttura ligure un percorso terapeutico neuroriabilitativo. Una volta al mese i dottori manderanno una relazione al giudice sul suo stato di salute.

