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Gio 28 Mag 2026
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ToscanaDirittiLa Toscana aderisce alla campagna 'Ripudia' la guerra di Emergency

La Toscana aderisce alla campagna ‘Ripudia’ la guerra di Emergency

Lo striscione con la dicitura ‘Questa Regione R1pud1a la guerra’ è stato srotolato sulla facciata del palazzo di piazza dell’Unità Italiana a Firenze. La Toscana è la seconda regione in Italia dopo l’Umbria.

La Regione Toscana ha aderito alla campagna ‘R1pud1a’ di Emergency per rivendicare il rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione italiana che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Lo striscione con la dicitura ‘Questa Regione R1pud1a la guerra’ è stato srotolato sulla facciata del palazzo di piazza dell’Unità Italiana a Firenze. La Toscana è la seconda regione in Italia dopo l’Umbria.

Nella regione, ha spiegato Emergency, sono 77 le amministrazioni comunali che hanno aderito all’iniziativa tra cui Empoli, Firenze, Prato e Livorno. La campagna ‘R1pud1a’ è stata lanciata nel 2024 per ribadire l’impegno della Costituzione italiana contro la guerra e fino ad ora ha raccolto l’adesione di oltre 650 Comuni, 1500 scuole e 300 spazi e festival culturali.

“La Toscana – ha commentato il presidente della Toscana, Eugenio Giani – ha sempre scelto la pace, la diplomazia e il rispetto dei diritti umani. Aderire alla campagna ‘R1pudia la guerra’ di Emergency significa dire no alla follia dei conflitti e sì alla cultura della cura e del dialogo. Ogni guerra è una sconfitta per l’umanità, e come Regione vogliamo essere in prima linea per ricordarlo, partendo dalle nuove generazioni e dalla forza della società civile”. Per la vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, “di fronte ai conflitti in corso, alle sofferenze delle popolazioni civili e al drammatico aggravarsi delle emergenze umanitarie, crediamo sia necessario riaffermare con forza il valore dell’articolo 11 della nostra Costituzione e il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali”