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Gio 21 Mag 2026
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ToscanaCronacaTerrorismo: 15enne arrestato a Firenze non risponde al GIP

Terrorismo: 15enne arrestato a Firenze non risponde al GIP

Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice il 15enne, immigrato dalla Tunisia, arrestato dalla Digos per l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale in esecuzione di una misura cautelare nel carcere minorile di Firenze.

L’arresto è stato adottato dal gip dopo che il ragazzo, l’ottobre 2025, per lo stesso reato di terrorismo internazionale, fu destinatario di una misura di collocamento in comunità. Misura revocata il 23 marzo 2026 a seguito dell’ammissione al progetto di ‘messa alla prova’ del ragazzo che si era dichiarato pentito.

In realtà lo stesso giorno il 15enne, secondo quanto ricostruito, dopo essersi procurato un cellulare avrebbe ripreso a interagire su Tik tok con account di affiliati al Daesh riconducibili all’estremismo islamista radicale. Si sarebbe detto, nelle conversazioni trovate con attività di intelligence, interessato all’acquisto di un Kalashnikov. Si dichiarava pronto ad agire. Dalle indagini emerge che si sarebbe accordato con un’altra persona per compiere atti di terrorismo.

“Mi sto preparando” – scrive al suo interlocutore – se Dio lo permette ho con me una persona del Bangladesh. Mi fido di lui, lo giuro su Dio. E’ una persona vittima di ingiustizia  lo conosco da sette mesi”. Ancora avrebbe rassicurato il suo interlocutore: “Inizierò a preparare le molotov. Che Dio mi conceda il successo di questo lavoro”.

Per il gip minorile di Firenze, il ragazzo nonostante l’apparente partecipazione al percorso di de-radicalizzazione nella comunità non ha mai abbandonato l’ideologia e ha continuato a far opera di proselitismo anche durante la messa alla prova. Non ha dunque “rivisitato” il proprio comportamento e il percorso comunitario è stato “privo di qualunque utilità rispetto alla sua affiliazione all’organizzazione jihadista”.