Firenze: lavori notturni a San Gallo, la protesta dei residenti

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    Lavori anche di notte al maxi resort che sorgerà al posto dell’ex ospedale militare di via San Gallo a Firenze. Ma nessuno ha avvisato i residenti, che decidono di chiamare la Polizia Municipale.

    I residenti di via San Gallo e delle strade limitrofe all’ex ospedale militare non hanno tregua. Dopo aver scoperto che le costruzioni per la cittadella del lusso copriranno il cielo e la visuale, dopo aver preso atto di essere stati letteralmente oscurati, adesso devono fare i conti con i lavori notturni. Lavori certo autorizzati, perché per procedere alla costruzione del mega resort di lusso in via Cavour, a questo punto dei lavori, per alcuni interventi specifici è necessario interrompere la linea elettrica che alimenta la tramvia. E quindi vanno fatti di notte. Nessuno si è preso la briga di avvertire i residenti. Che di punto in bianco si sono trovati a rimanere svegli per le sollecitazioni assordati del cantiere, in piena notte. E dunque hanno deciso di fare quello che si fa in questi casi: chiamare i Vigili, la Polizia Municipale. Al centro di questa fase dei lavori, la facciata. Oltre che una prevedibile fretta a portare a conclusione un cantiere che sta facendo discutere e suscitando proteste. E quindi giù martellate, da mezzanotte alle quattro e trenta del mattino. Bastava un cartello per avvertire. Ma d’altra parte dello stesso cantiere e del risultato finale stesso nessuno dei residenti era mai stato avvertito. Sul fronte istituzione solita, paralizzante frammentazione delle responsabilità. L’Arpat per le deroghe sui rumori, Palazzo Vecchio per la mobilità e Gest per la linea elettrica, che alimenta la tramvia anche quando non è in funzione. Quando i lavori saranno terminati, il Cubo nero apparirà come ben poca cosa in confronto. Mentre i residenti continuano ad accumulare sempre più motivi per scappare dal centro e lasciarlo in mano ai turisti. Ed agli speculatori.