Laboratori di riproduzione del seme, apicoltura, fermentazione, panificazione, caseificazione e cesteria; workshop sull’agroecologia e sulle filiere territoriali; trekking sulle colline di Scandicci; mostre, spettacoli teatrali, concerti e yoga. E’ il programma di ’72 Ore di Biodiversità’, il festival si svolgerà dal 22 al 24 maggio negli spazi del Castello e parco dell’Acciaiolo di Scandicci (Firenze) e altri luoghi.
Il festival ha al centro l’idea che la biodiversità agricola, alimentare e culturale sia un tema collettivo che riguarda tutte e tutti. Sabato 23 e domenica 24 maggio il ‘Mercato della diversità’ animerà il parco dell’Acciaiolo con prodotti biologici e artigianali, mentre bambini e famiglie potranno partecipare a giochi, letture e attività educative dedicate alla biodiversità.
La novità di questa quinta edizione è la presenza del 15mo Forum dell”European coordination Let’s liberate diversity!’, la rete europea che riunisce organizzazioni, agricoltori, ricercatori e attivisti impegnati nella conservazione e nell’uso sostenibile della diversità agricola. Gli incontri, che si svolgeranno al Castello dell’Acciaiolo, affronteranno temi come il futuro delle sementi biologiche, le politiche sui semi e il ruolo delle comunità nel cambiamento agroecologico.
Il Festival apre il 21 al Cinema Cabiria con la proiezione del documentario Il prezzo che paghiamo, alla presenza della regista Sara Manisera, seguita dai cortometraggi della seconda edizione di Corto botanico, a cura di Rete semi rurali e Società toscana di orticultura. Tra gli appuntamenti più attesi del festival c’è la presentazione ufficiale del neonato ‘distretto biologico del territorio fiorentino’, nuovo strumento di cooperazione territoriale per promuovere agricoltura biologica, tutela del paesaggio e sviluppo locale sostenibile

