“Uno spazio che potrebbe dare sollievo a una parte della cittadinanza che sarà impattata dai cantieri e un’opzione che Rfi sta valutando in questi giorni” dice l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Che aggiunge “con loro c’è un rapporto positivo”
“Abbiamo chiesto a Rfi di valutare la possibilità di mettere a disposizione dei fiorentini una parte dell’area di campo d’Arrigo” nel quartiere di Campo di Marte a Firenze dove in futuro dovrebbe nascere un parcheggio da 3.000 posti auto “durante i lavori della tramvia come contesto dove far parcheggiare i residenti. È uno spazio che potrebbe dare sollievo a una parte della cittadinanza che sarà impattata dai cantieri e un’opzione che Rfi sta valutando in questi giorni. Con loro c’è un rapporto positivo”. Lo ha dichiarato l’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio, rispondendo in Consiglio comunale ad un question time di Giovanni Gandolfo (Fd”Ho predisposto e già depositato un’interrogazione sulla gestione dei cantieri della nuova tramvia Libertà-Bagno a Ripoli, perché la situazione non può essere liquidata come un semplice disagio tecnico. Tra viale Gramsci, piazza Beccaria, viale Giannotti, Gavinana e viale Europa, Firenze sta vivendo criticità enormi: traffico, deviazioni, tempi di percorrenza aumentati, accessi difficili, attività penalizzate e quartieri messi sotto pressione”.
“Ho predisposto e già depositato un’interrogazione sulla gestione dei cantieri della nuova tramvia Libertà-Bagno a Ripoli, perché la situazione non può essere liquidata come un semplice disagio tecnico. Tra viale Gramsci, piazza Beccaria, viale Giannotti, Gavinana e viale Europa, Firenze sta vivendo criticità enormi: traffico, deviazioni, tempi di percorrenza aumentati, accessi difficili, attività penalizzate e quartieri messi sotto pressione”. È quanto afferma il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Guglielmo Mossuto.È quanto afferma il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Guglielmo Mossuto.
“Nell’interrogazione – aggiunge Mossuto in una nota – si chiedono dati, cronoprogrammi, misure concrete, presenza della polizia municipale, sicurezza per pedoni e ciclisti, tutele per residenti e commercianti e trasparenza sulla Smart city control room. Non è sufficiente dire sinteticamente che ‘la situazione è critica’. Chi amministra deve spiegare cosa intende fare, quando intende farlo e con quali risultati effettivamente misurabili. Firenze non può restare ostaggio dei cantieri senza una comunicazione chiara, senza correttivi immediati e senza un confronto vero e diretto con chi ogni giorno è penalizzato da questa disastrata situazione. Per questo chiediamo risposte scritte, puntuali e pubbliche”.

