Uno sciopero nazionale per opporsi “ai processi di trasformazione della scuola pubblica statale, alla riforma dei tecnici, ai tagli agli organici e all’inclusione, ai legami con l’industria militare”.
Firenze parteciperà e il 6 e 7 maggio sia Usb che Cobas organizzano una serie di iniziative. Domani a partire dalle 10 ci sarà un presidio sotto la Regione Toscana, in piazza Duomo, con al centro anche il “boicottaggio dei quiz Invalsi contro la scuola neoliberale”. Il 7 maggio poi è previsto un corteo, dalle ore 10, con partenza da piazza Santa Maria Novella e arrivo in piazza Vittorio Veneto “dove, al Teatro del Maggio, si riuniranno al Maggio le principali autorità dell’Unione europea”: qui ci saranno interventi di Antonio Mazzeo dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, di Leonardo Bargigli, professore di economia all’Ateneo fiorentino, di organizzazioni sindacali della scuola e di collettivi studenteschi. Sempre il 7 maggio, dalle 17, all’infopoint di piazza Stazione Firenze per la Palestina presenterà poi il dossier ‘Antisionismo e repressione’ sul Ddl Romeo: sarà presente l’avvocato Sauro Poli. “La scuola oggi non educa più alla crescita critica e alla formazione dei futuri cittadini ma addestra a delle competenze che devono essere funzionali al mercato del lavoro”, ha spiegato Dario Furnari di Usb Firenze. Alidina Marchettini di Cobas Scuola Firenze ha sottolineato che “i Cobas fin dall’inizio hanno contestato i test Invalsi”, tra le criticità ci sono anche “la riforma degli istituti tecnici” e i “tagli agli organici”.

