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Mar 5 Mag 2026
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ToscanaAmbienteIncendio monte Faeta, Regione: bruciati 660 ettari a fuoco'

Incendio monte Faeta, Regione: bruciati 660 ettari a fuoco’

 A incendio spento nell’area del Monte Faeta, la Regione Toscana fa il bilancio definitivo dei danni parlando “di circa 660 ettari di superficie percorsa dal fuoco e un perimetro complessivo di circa 20 chilometri”.

Oltre 800 volontari e operai forestali sono intervenuti nei cinque giorni per domare l’incendio coordinati da circa un centinaio di direttori delle operazioni. L’evento è considerato eccezionale anche perché in Toscana non c’erano mai stati incendi boschivi di tale portata nel mese di aprile. Nonostante ciò, sottolinea la Regione, “il sistema regionale ha dimostrato ancora una volta la propria efficienza e capacità di risposta”.

Al riguardo il presidente Giani, l’assessore Marras e il sottosegretario Dika esprimono “un sentito ringraziamento a tutta l’organizzazione antincendi boschivi per l’impegno straordinario dimostrato in occasione del grave incendio che ha interessato il Monte Faeta”. Ringraziamenti a operatori e volontari del Coordinamento volontariato toscano e della Cri, operai forestali, tecnici e direttori delle operazioni di Regione e Comuni, Città Metropolitana di Firenze, sindaci e personale dei Comuni, sistema regionale di Protezione Civile, vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e di Polizia, personale sanitario, gestori dei servizi e mezzi aerei regionali e nazionali.

Durante l’emergenza sono state evacuate circa 3.500 persone, senza feriti. “Desideriamo ringraziare ogni singolo operatore e volontario – dichiarano il presidente Giani e il sottosegretario Dika – per la dedizione, la professionalità e il coraggio dimostrati in condizioni estremamente difficili. Il risultato è di grande rilievo, soprattutto considerando che ci troviamo in un periodo dell’anno in cui il sistema antincendi boschivi non è ancora dispiegato come nei mesi estivi”. “Abbiamo affrontato un incendio per certi aspetti devastante, aggravato dal vento e dalle condizioni ambientali – aggiunge Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura – ma grazie al lavoro instancabile di tutti gli operatori siamo riusciti prima di tutto a salvaguardare la salute delle persone e poi ad evitare che si propagasse su una superficie assai più ampia”.