La Fondazione Cr Firenze ha approvato il bilancio 2025 con un avanzo record di 119 milioni di euro (+16,7%). Il Comitato di Indirizzo lo ha approvato all’unanimità. L’esercizio 2025 si è chiuso con un avanzo di 17 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno.
Hanno contribuito al raggiungimento dei risultati sia i dividendi percepiti (132,7 milioni di euro in totale) dalle partecipazioni strategiche – su tutte, quella in Intesa Sanpaolo – sia i proventi derivanti dalla gestione del portafoglio finanziario diversificato a livello globale. Gli andamenti di queste due componenti, riporta una nota, “fanno crescere il valore di mercato dell’attivo della Fondazione a oltre 3,7 miliardi di euro e, oltre ad irrobustire le riserve patrimoniali, hanno consentito ulteriore accantonamento al Fondo di stabilizzazione di 20 milioni di euro, facendolo incrementare a quasi 150 milioni di euro. Una visione strategica che assicura la continuità della Fondazione con l’obiettivo di tutelare le generazioni future”. Fondazione Cr Firenze mette a disposizione del territorio 64 milioni di euro di cui 40 destinati alle attività correnti e altri 24 su progetti strategici (+14,1% rispetto alle previsioni del Documento Previsionale Annuale). Il patrimonio netto si attesta a 1,8 miliardi di euro (+42 milioni di euro circa rispetto all’esercizio precedente). “Il 2025 si chiude con un risultato economico di straordinario rilievo per la Fondazione Cr Firenze – afferma il presidente dell’ente Bernabò Bocca – abbiamo registrato un nuovo record di utili con avanzo di 119 milioni di euro, il più alto della nostra storia”.
“È un traguardo che ci rende soddisfatti – ha aggiunto il presidente di Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca – anche perché maturato in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e grande incertezza sugli equilibri economici globali. Proprio per questo, leggiamo questo risultato con senso di responsabilità prima ancora che con orgoglio”. “La solidità raggiunta – aggiunge nella stessa nota Bernabò Bocca – ci porta a rafforzare un approccio prudente, sulla visione di lungo periodo e sulla capacità di preservare e accrescere il patrimonio nell’interesse delle generazioni future. È questa impostazione che ci consente oggi di consolidare gli strumenti di stabilità della Fondazione, ma anche di destinare risorse ancora più consistenti al territorio, sostenendo progetti strategici e interventi concreti in ambiti decisivi come la rigenerazione urbana, l’abitare sociale e la coesione delle comunità. Guardiamo quindi al futuro con fiducia, ma con la serietà di chi sa che risultati importanti hanno valore solo se vengono trasformati in scelte responsabili e in opportunità durevoli per il territorio”. (ANSA).

