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Lun 27 Apr 2026
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Franchi, Fiorentina: disposti a mettere 55 milioni, ma serve certezza su tempi e controllo costi

Controllo dei costi,  chiarezza e la certezza sui tempi di completamento, la consegna del cantiere al termine della Fase 1, oltre ad altri elementi relativi agli aspetti economico-finanziari e alla futura concessione per l’utilizzo dello stadio”: sono queste le condizioni poste dalla ACF Fiorentina per mettere sul piatto 55 milioni di euro dei 110 necessari al completamento del Franchi.

La Fiorentina, ha presentato una manifestazione di interesse, firmata dal presidente Giuseppe B. Commisso, attraverso la quale la famiglia Commisso ha formalmente espresso il proprio interesse a partecipare al finanziamento della Fase 2 della ristrutturazione dello stadio Franchi. La notizia arriva nel giorno del vertice tra il ministro Andrea Abodi, la sindaca Sara Funaro e il direttore generale viola Alessandro Ferrari per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

«Ringrazio il ministro perché ha voluto fare un giro su varie situazioni in città: siamo partiti dal calcio inclusivo all’Isolotto, dove i ragazzi con disabilità fanno calcio insieme agli altri, poi abbiamo proseguito con la visita del cantiere della scuola Ghiberti dove ci sono due impianti sportivi importanti, fino ad arrivare alla visita finale al cantiere dello stadio – ha detto la sindaca – Era la prima volta che il ministro visitava il Franchi durante i lavori, per noi è stata l’occasione di fargli capire lo stato di avanzamento degli interventi, facendogli presente a che punto siamo del cronoprogramma e come andremo avanti. Ovviamente col ministro ci eravamo via via già confrontati, questo era un aggiornamento dal vivo. Entro fine luglio noi presenteremo la candidatura agli Europei di calcio del 2032, questa è una certezza, poi verrà fatta la selezione (saranno scelte 5 città italiane e altrettante della Turchia, ndr)».

“E mentre il privato dimostra chiarezza e disponibilità – dal Comune continuiamo a non avere risposte. È qui che stanno i veri nodi politici che avevamo sollevato con la nostra interrogazione: quali sono oggi le reali difficoltà per l’attivazione del project financing o di un accordo di concessione? Il Comune intende accettare la proposta e le condizioni della Fiorentina per gestire prima il cantiere e poi lo stadio? Quale sarà la capienza reale nella stagione 2027-2028? E infine il cronoprogramma che prevede la fine lavori nel 2029 è davvero credibile dato l’andamento e tempi del cantiere di questa prima fase?” afferma il consigliere comunale di Italia Viva Francesco Casini.

“Domande semplici, ma evidentemente scomode. Domande che continuano a restare senza risposta, mentre la città aspetta”.

“Lo diciamo con chiarezza: noi vogliamo che quest’opera si faccia e si porti fino in fondo. Siamo pronti a dare una mano all’amministrazione, ma non possiamo accettare poca trasparenza e rinvii continui. Non abbiamo cambiato idea: lo stadio doveva farlo la Fiorentina, ma quella è una pagina chiusa. Oggi siamo in un’altra fase e non si torna indietro. Ma proprio per questo serve un’assunzione di responsabilità: senza il contributo del privato, il pubblico da solo non è in grado di portare avanti un’operazione di questa complessità”.

“Serve un cambio di passo immediato – conclude Casini –: chiarezza, trasparenza e risposte. Con il Consiglio comunale, con i cittadini, con il club, con i tifosi. Perché serve chiudere prima possibile l’accordo, Firenze non può restare ferma”.