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Ven 3 Apr 2026
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ToscanaDirittiDiscriminazioni sessuali: nell'Empolese-Valdelsa al via progetto per mapparele

Discriminazioni sessuali: nell’Empolese-Valdelsa al via progetto per mapparele

Il progetto si chiama ‘Le voci fuori’ e riguarda gli 11 comuni del comprensorio empolese-Valdelsa. Obiettivo: disegnare una mappa delle discriminazioni verso le persone Lgbtqia+ sul territorio, per elaborare iniziative più efficaci tese alla diffusione di una cultura del rispetto.

La mappatura, secondo quanto sottolinea Daniele Bonaiuti di Arcigay Firenze-Altre Sponde “permetterà di rintracciare, marcare dettagliatamente le esperienze di discriminazioni, anche invisibili, presenti sul territorio”, per poi agire su formazione e orientamento. In totale i Comuni dell’Empolese Valdelsa hanno destinato al progetto 24.142 euro.

“È uno dei progetti più ambiziosi realizzati in Toscana su questi temi, e Arcigay Firenze è orgogliosa di coordinarlo insieme a partner di grande esperienza e radicamento territoriale”.permetterà di rintracciare, marcare dettagliatamente le esperienze di discriminazione, anche invisibili, presenti sul territorio”, per poi agire su formazione e orientamento. “È uno dei progetti più ambiziosi realizzati in Toscana su questi temi, e Arcigay Firenze è orgogliosa di coordinarlo insieme a partner di grande esperienza e radicamento territoriale”.

“E’ un progetto di cui siamo veramente orgogliosi – afferma l’assessora con delega ai diritti Lgbtqia+ Alessandra Nardini – ringrazio davvero di cuore le amministrazioni comunali dell’Empolese Valdelsa che hanno deciso di utilizzare le risorse che annualmente la Regione Toscana destina alle amministrazioni pubbliche aderenti alla rete Ready per analizzare le discriminazioni e le disuguaglianze che la comunità Lgbtqia+ in quel territorio vive quotidianamente sulla propria pelle”.

“Per combattere e prevenire le discriminazioni e disuguaglianze bisogna soprattutto conoscerle e poi andare a destrutturare pregiudizi e stereotipi”, prosegue Nardini, “in un Paese che ancora oggi, non si è dotato di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”, a differenza della Toscana dove esiste “da oltre 20 anni”. “È un progetto – aggiunge Valentina Torrini, assessora alle pari opportunità a Empoli (Firenze) – che vuole lanciare un messaggio molto chiaro, nelle differenze non c’è mai distanza, ma molto amore. Invitiamo tutte le persone a partecipare, a raccontare la loro storia, perché questo serve soprattutto alle amministrazioni per individuare gli strumenti che ci consentiranno di costruire una comunità più condivisa e più inclusiva”.