Apre a Firenze la prima sede provinciale italiana di Futuro nazionale. L’inaugurazione il 28 marzo in piazza Tanucci, con il presidente Roberto Vannacci, il coordinatore nazionale e consigliere regionale Massimiliano Simoni e Edoardo Ziello insieme ai segretari regionale e provinciale Tommaso Villa e Andrea Cuscito.
Firenze, spiega una nota, è stata scelta come “come punto di partenza di un progetto politico che punta a radicarsi nei territori e a rimettere al centro sicurezza, identità e presenza reale tra i cittadini”.Nel suo intervento, riporta la nota, “Vannacci ribadirà la linea di Futuro nazionale: una destra senza compromessi, identitaria, concreta e radicata”, che “non si piega alle logiche di palazzo e che torna a parlare il linguaggio delle persone. ‘Futuro Nazionale nasce per dare voce a chi non si sente più rappresentato, per difendere i nostri valori e per riportare ordine, sicurezza e orgoglio nei nostri territori’, è il messaggio che accompagnerà l’apertura della sede fiorentina.
L’obiettivo è “costruire una forza politica capace di ottenere risultati concreti a Firenze e nella sua provincia, mettendo in discussione anni di amministrazioni di sinistra che, tra degrado, insicurezza crescente e distanza dai cittadini, hanno progressivamente indebolito la qualità della vita. Futuro Nazionale punta a invertire questa rotta, riportando al centro sicurezza urbana, controllo del territorio, identità culturale e ascolto reale delle comunità locali”. Verranno presentati ufficialmente i 17 presidenti dei comitati costituenti della provincia di Firenze, “segno – si afferma nella nota – di una crescita rapida e strutturata che sta già mettendo radici concrete in tutto il territorio. L’inaugurazione non sarà una semplice cerimonia, ma l’inizio di una presenza politica stabile e continua: la sede diventerà un punto di riferimento attivo”.
“L’annuncio dell’apertura a Firenze della prima sede provinciale di Futuro Nazionale con Roberto Vannacci dice soprattutto una cosa: la destra prova a insediarsi in un territorio che invece, con l’esito del voto referendario e con la più alta partecipazione democratica insieme all’Emilia-Romagna, ha ribadito con nettezza di non piegarsi ai suoi slogan e alla sua propaganda”. Lo afferma in una nota il segretario del Pd della Toscana, deputato Emiliano Fossi.
“Nella provincia di Firenze e in Toscana – prosegue Fossi – non attecchiscono le parole d’ordine dell’estrema destra, non passa una politica fondata su paura, identità urlata e contrapposizione permanente. Altro che ‘radicamento’: siamo di fronte all’ennesima operazione costruita per fare rumore, non per dare risposte reali ai cittadini”.
“Vannacci può aprire tutte le sedi che vuole ma non si illuda – conclude Fossi -: Firenze e la Toscana continuano a essere una delle realtà più solide del Paese sul piano democratico, civico e istituzionale, non sono una terra di conquista per la destra che il generale rappresenta”.

