Firenze, una mattinata movimentata in centro città: oltre al corteo dello sciopero generale c’è attesa per l’esecuzione dello sfratto, con l’ausilio delle forze dell’ordine, della moschea di piazza dei Ciompi, in centro.

“Non sappiamo se ci sarà un rinvio dello sfratto, noi siamo qui a pregare. Non andiamo via finché non troviamo un’alternativa”. Queste le parole dell’imam di Firenze Izzedin Elzir, ex presidente dell’Ucoii, che si trova sul posto. “Spero di poter trovare un altro luogo anche domani, anche stasera – ha aggiunto -. Non voglio danneggiare un’altra realtà. Ringrazio chi fa la sua parte per garantire i diritti a tutti: una parte di questo diritto è quello della proprietà e deve essere garantito, noi siamo i primi a dire che dobbiamo dare indietro” l’immobile visto che la società Finvi “lo ha voluto indietro. Vorrei però sottolineare che abbiamo pagato gli affitti, tocca alla proprietà dimostrare che non sono stati pagati. Come noi affermiamo il diritto” di Finvi “di mantenere la sua proprietà, affermiamo un diritto, sancito dalla Costituzione, di pregare in tranquillità e questo noi lo possiamo fare grazie ai nostri concittadini. Alla proprietà chiediamo pazienza”.
Sul posto presente anche la Digos. Secondo quanto appreso, lo sfratto della moschea è esecutivo e non sono previsti interventi finché i fedeli sono impegnati nella preghiera. Oggi è infatti venerdì, il giorno festivo della settimana per l’Islam.
“Dagli aggiornamenti più recenti” sullo sfratto della moschea di piazza Dei Ciompi di Firenze “mi risulta che i fedeli sono in preghiera e che le forze dell’ordine si tengono a distanza dal luogo, in attesa delle determinazioni dell’ufficiale giudiziario”. Lo ha detto il prefetto di Firenze Valerio Valenti, a margine di un evento, parlando coi cronisti, della situazione in atto al momento sullo sfratto esecutivo della moschea in piazza dei Ciompi.

