Lun 22 Lug 2024

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🎧 Bambini di 6 anni in fuga da Grassina arrivano in bus a Firenze. Il racconto dell’assessora Funaro e della commissaria della Municipale Bencini (AUDIO)

Firenze, due bambini di 6 anni sono riusciti a scappare dalla scuola elementare Marconi di Grassina, nel comune di Bagno a Ripoli alle porte di Firenze. Da lì sono arrivati, con un autobus, a Firenze, percorrendo quasi nove chilometri senza attirare l’attenzione.

Sono state le assessore di Palazzo Vecchio Sara Funaro e Benedetta Albanese ad accorgersi dei bambini, che erano arrivati nei dintorni di piazza della Signoria.

“Io e l’assessore Funaro stavamo rientrando a Palazzo Vecchio dal nostro ufficio che è in piazza di parte Guelfa”, non lontano da piazza della Signoria, racconta l’assessora alla sicurezza di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese “Lì abbiamo notato i due bambini, abbiamo aspettato un attimo, li abbiamo osservati per qualche momento. Abbiamo visto che erano da soli, avevano lo zaino da scuola. Nessuno si avvicinava e allora ci avvicinate noi e gli abbiamo parlato. Ci hanno detto che cercavano la stazione, uno di loro ci ha detto che volevano andare a Roma”.

“Quando i bambini ci hanno detto che cercavano indicazioni per la stazione – ha affermato l’assessore all’educazione di Palazzo Vecchio Sara Funaro – la prima domanda che ci siamo fatti è dove fossero i loro genitori e se fossero accompagnati da qualcuno. Il sospetto era quello che si fossero persi. Da lì le spiegazioni che hanno dato non erano convincenti. Poi li abbiamo accompagnati al comando della polizia municipale dove la situazione è stata presa in carico”.

Il racconto dell’assessora Funaro:

“Questi bambini erano assai ‘furbetti’ e quindi hanno cominciato subito a raccontarci la loro storia – ha detto la commissaria di polizia municipale Silvia Bencini -. Erano andati a scuola con un pulmino, dalla scuola erano entrati all’interno ma senza mai raggiungere la classe: nel giardino hanno trovato un foro nella rete e sono usciti. Da lì hanno raggiunto la piazza di Grassina, hanno preso l’autobus numero 31, sono scesi a piazzale Montelungo, hanno iniziato a camminare fino ad arrivare in piazza di parte Guelfa”. “A quel punto – ha aggiunto – abbiamo guardato dentro lo zaino e per fortuna una mamma aveva messo un numero di cellulare sul diario di un bambino. Così abbiamo rintracciato la prima mamma e successivamente anche l’altra mamma. Entrambe sono arrivate qui preoccupate perché pensavano che i loro bambini fossero a scuola e non in centro storico a Firenze. Ho molti anni di servizio ma una cosa del genere non mi è mai accaduta. Devo dire che i bambini erano ben determinati in quel che volevano fare, volevano raggiungere Roma perché” uno dei bambini era già stato in gita ” in quella città. All’inizio hanno preso questo gesto come una bravata, poi le colleghe sono entrate subito in empatia con loro”.

La testimonianza della commissaria di polizia municipaleBencini:

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