🎧 “Partecipate al crowdfunding per Robin Food”: la prima cooperativa fiorentina autogestita dai rider

Robin Food
Foto Controradio
🎧 "Partecipate al crowdfunding per Robin Food": la prima cooperativa fiorentina autogestita dai rider
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Robin Food partirĂ  da settembre: oggi al via la campagna di crowdfunding. Progetto che unisce tutela dei diritti, sostenibilitĂ  ambientale e sostegno dell’economia locale

Un’alternativa etica e sostenibile alle grandi piattaforme del food delivery sul mercato: nasce Robin Food, prima cooperativa autogestita dai riders fiorentini. “Siamo sette soci fondatori e tutti noi facciamo questo lavoro da tanti anni, abbiamo visto la crescita del settore che ha portato tanti lati negativi. Ci siamo conosciuti lavorando in cittĂ  e durante le manifestazioni di piazza, cosĂŹ è nato questo progetto circa un anno fa”, racconta Nadim Hammami, uno dei soci fondatori, rider da 5 anni.

Un protocollo d’intesa con Nidil Cgil per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e il lancio di una campagna di crowdfunding per sostenere l’avvio delle attività, dall’acquisto delle bici elettriche allo sviluppo della presenza in rete: decolla il progetto di Robin Food, la cooperativa di delivery fiorentina interamente posseduta ed autogestita da rider.

Sono 7 i soci fondatori della cooperativa: Simone Di Giulio, Luca Manetti, Nadim Hammami, Duccio D’Agnano, Salvatore Settimo Micciché, Alessandro Fabbri, Mahmad Bakro.

Il gruppo ha partecipato alla terza edizione di Smart and Coop, il bando promosso da Legacoop Toscana e Fondazione CR Firenze per sostenere la nascita di nuove coop formate da giovani under 35, ed ha intrapreso con il supporto di Legacoop Toscana il percorso di costituzione in cooperativa.

“La nostra cooperativa vuol essere un’alternativa etica e sostenibile rispetto alle grandi aziende che dominano il mercato del food delivery – afferma Simone di Giulio, presidente di Robin Food – Principalmente ci concentreremo sul settore del food delivery, ma gestiremo la logistica anche di altri beni lavorando con le aziende del territorio.”

Tra gli elementi distintivi che danno valore aggiunto al progetto c’è la scelta della forma giuridica – la cooperativa -, che garantisce la partecipazione democratica di tutti i lavoratori ed un’equa ripartizione degli utili tra di essi.

Robin Food garantirà la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori: questa mattina è stato siglato un protocollo di intesa con Nidil Cgil Toscana attraverso il quale la cooperativa si impegna ad applicare correttamente ai propri soci lavoratori e lavoratori la disciplina del lavoro subordinato, secondo i ccnl di settore.

Robin Food vuole offrire un modello più solidale, in termini di commissioni e soluzioni, anche alla stessa ristorazione locale e contribuire a generare valore per il territorio, sotto forma di tasse che rimarranno all’interno della comunità. Per le consegne verranno utilizzati solamente mezzi di trasporto non inquinanti, come biciclette e mezzi elettrici e nei packaging verranno privilegiati materiali ecologici.

Per sostenere l’avvio dell’attività la cooperativa lancia una da oggi su Eppela una campagna di crowdfunding. La piattaforma sarà disponibile da settembre.

La cifra che la cooperativa punta a raggiungere è di 15.000 euro e sarĂ  utilizzata per sostenere le spese dell’acquisto di e-bike aziendali, biciclette cargo per la logistica, pagare la presenza in rete ed altre eventuali spese relative al progetto.

La piattaforma che gestirĂ  gli ordini in arrivo si appoggia a CoopCycle, federazione internazionale di cooperative che usano lo stesso software condiviso e che collaborano per proporre una alternativa etica e sostenibile al modello dominante nel settore del food delivery.

In podcast: l’intervista a Nadim Hammami, rider da 5 anni e uno dei soci fondatori di Robin Food a cura di Monica Pelliccia

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