L’iniziativa ha preso il via oggi da un condominio Erp nella zona di Gavinana. Il patrimonio Erp del Comune di Firenze è di circa 8mila alloggi con un totale di oltre 17mila abitanti.
le case popolari sotto la lente di ingrandimento di palazzo Vecchio. Sette giorni di incontri, confronti e sopralluoghi all’interno dei condomini di edilizia popolare fiorentini, assieme a inquilini e nuovi assegnatari, visitando le case ristrutturate, assegnate o pronte ad essere assegnate per dare così nuove risposte in termini abitativi: è la ‘settimana delle case popolari’, presentata stamani dalla sindaca ara Funaro insieme all’assessore alla casa Nicola Paulesu. L’iniziativa, si legge in una nota, ha preso il via oggi da un condominio Erp nella zona di Gavinana. Il patrimonio Erp del Comune di Firenze è di circa 8mila alloggi con un totale di oltre 17mila abitanti.
“Abbiamo deciso di dedicare una settimana alle case popolari, interamente focalizzata su questo tema – ha spiegato la sindaca -. In questo periodo abbiamo già effettuato numerosi sopralluoghi e, insieme all’assessore Paulesu, abbiamo deciso di avviare da oggi sia la consegna delle chiavi degli appartamenti ristrutturati, sia un percorso di ascolto nei condomini di edilizia popolare presenti in città. L’obiettivo è incontrare gli inquilini, ascoltarli, capire cosa funziona, individuare le criticità che devono essere affrontate e, al termine di questo percorso, fare un bilancio per intervenire sulle questioni che emergeranno. Per noi è un segnale importante, perché abbiamo messo le politiche abitative al centro della nostra azione amministrativa. Stiamo investendo molto nell’edilizia residenziale pubblica e, più in generale, sul tema della casa. Per questo abbiamo voluto una settimana durante la quale, ogni giorno e in tutti i quartieri della città, visiteremo i condomini in una vera e propria campagna di ascolto degli inquilini Erp”.
“L’amministrazione ha deciso di fare un investimento straordinario di 20 milioni di euro in un triennio, l’obiettivo che ci siamo posti è ristrutturare e assegnare il maggior numero possibile di appartamenti l’anno; sono stati più di 300 nel 2025 e contiamo di fare lo stesso nel 2026, per dare risposte a sempre più cittadini che sono in attesa di un alloggio popolare – ha osservato Paulesu -. Quello della casa è un tema prioritario e vogliamo mettere in campo tutti gli strumenti necessari per affrontarlo”.

