Ven 23 Feb 2024

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🎧 Domenica a Firenze la ‘Fortezza delle Destre’ e la città delle piazze democratiche

Domenica la manifestazione politica organizzata dal gruppo europeo Identità e democrazia – voluta a Firenze alla Fortezza da Basso in vista delle prossime elezioni europee da Matteo Salvini – si preannuncia come un flop. Mentre partecipate si preannunciano le manifestazioni democratiche di protesta.

L’articolo e il servizio di Raffaele Palumbo

Più che una kermesse politica, quella convocata da Salvini a Firenze per domenica sembra avere i contorni di un pasticcio. E se alla fine dovesse saltare tutto per i soliti “imprevisti e inattesi impegni istituzionali” nessuno si stupirebbe. Il vice presidente del Consiglio dei ministri e leader della Lega Matteo Salvini ha infatti convocato per domenica alla Fortezza da Basso un grande incontro per cercare una leadership dei sovranisti a livello europeo. Come a dire – cara Meloni in Italia comandi tu, ma in Europa il leader sono io. Soprattutto in vista delle elezioni prossime, del giugno 2024, che non riguarderanno solo tante amministrazioni locali. In Europa potrà accadere veramente di tutto, e allora tanto vale muoversi subito. Ma poiché – come diceva il vecchio caro Totò – ca’ nisciuno è fesso, i membri della coalizione di governo hanno subito preso le distanze. Da Tajani di Forza Italia alla stessa Meloni, presidente del Consiglio dei ministri e leader di Fratelli d’Italia. Ma le delusioni più cocenti sono arrivate proprio dall’Europa. Prima di tutto il vincitore delle elezioni olandesi Geert Wilders, impegnato nella costituzione nel nuovo governo. E poi – fatto grave – l’assenza di Marine Le Pen (Rassemblement national), che farà solo un collegamento telefonico, perché anche lei non intende farsi scavalcare da Salvini nelle trattative europee, anche con la stessa Meloni. E allora tanto vale buttarla in caciara. Accusare preventivamente chi manifesterà contro di lui e dunque il Sindaco Nardella che non sarà capace di governare la situazione. La sinistra fiorentina scenderà in piazza con tre manifestazioni promosse dalla Rete Democratica. Tre i punti di ritrovo in città, a partire dalle 10, in luoghi densi di significato politico: in Piazza Dalmazia, sotto la targa che commemora la strage di matrice razzista del 2011 in cui furono uccisi Samb Modou e Diop Mor; sul ponte Vespucci, dove nel 2018 fu assassinato Idy Diene; e in Via Taddea, sotto la targa che ricorda il sindacalista comunista Spartaco Lavagnini, ucciso dallo squadrismo fascista. Infine alle 15 a Porta a Prato partirà il corteo organizzato da Firenze Antifascista, a cui parteciperanno anche i movimenti studenteschi e i centri sociali. E poi, perché no, pasticcio nel pasticcio, una paventata visita agli Uffizi, a trovare Eike Schmidt, possibile candidato a destra alle prossime amministrative. Dopo la fermata del Frecciarossa “Lollobrigida” avremo agli Uffizi una sala “Salvini”. Purtroppo a Firenze e in Italia, come diceva Ennio Flaiano “la situazione è grave, ma non è seria”.

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