Teatro della Pergola declassato: la commissione ministeriale ha confermato la decisione del 30 giugno scorso. Una notizia che ha suscitato reazioni nel mondo della cultura e della politica a livello locale e nazionale. Inizia ora la corsa al risparmio, una scure che potrebbe partire dalla Galleria Pio Fedi che ospitava la scuola di Pierfrancesco Favino.
La notizia arriva nel tardo pomeriggio di ieri, il Teatro della Toscana, ente che comprende la storica Pergola di Firenze, e altri due teatri, quello fiorentino di Rifredi e l’Era di Pontedera, perde il suo status di teatro nazionale. ร la cronaca di un declassamento annunciato, lโestremo tentativo della richiesta di un riesame da parte della Commissione ministeriale non รจ valso a cambiare le sorti. Ferito dunque non solo il Teatro con le sue maestranze, che finiscono ora appese a un filo, soprattutto quelle stagionali che rappresentano il 50% degli addetti ai lavori, ma anche le istituzioni.
La Sindaca Sara Funaro tuona che di fronte alla grave e inaccettabile decisione si farร accesso agli atti, saranno letti i verbali e partirร un ricorso al Tar, per difendere – dice – lโonorabilitร del Teatro della Toscana e il lavoro di altissima qualitร artistica che รจ stato presentato, alias quello di Stefano Massini che, date le future ristrettezze – si parla di circa 400 milioni in meno di finanziamenti – potrebbe assolvere al doppio ruolo di direttore generale e responsabile della programmazione.
Lโamaro in bocca rimane anche a Cristina Giachi, consigliera regionale Pd, che mette lโaccento su una scelta che ignora il merito e il valore di un’esperienza culturale solida e autorevole e su cui peserebbe l’ombra di una decisione politica che nulla ha a che fare con l’interesse della cultura. Le fa eco il governatore Giani: โUn teatro declassato solo per motivi politiciโ, ha dichiarato. Si levano dunque le voci della cittร , ivi comprese quelle sindacati, mentre urge convocare al piรน presto il CdA: sul tavolo ci sono molte decisioni da prendere, molto da tagliare.ย
