Toscana, scuole chiuse a Pistoia e in comuni Arezzo e Siena

di Giorgi

E’ quanto emerge dalle prime decisioni assunte dal Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps) istituito dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che si è riunito oggi per la prima volta.

Scuole chiuse e didattica a distanza (Dad) a Pistoia e nella provincia, a Cecina (Livorno) e
Castellina Marittima (Pisa) – zona rosse -, e nei comuni di Arezzo e Siena. Inoltre lo stesso provvedimento potrebbe essere adottato anche nelle province di Siena e Prato, e nel
comprensorio dell’Empolese-Valdelsa. E’ quanto emerge dalle prime decisioni assunte dal Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps) istituito dal presidente della Regione
Toscana, Eugenio Giani, che si è riunito oggi per la prima volta.

Stasera, ha spiegato Giani, “faremo una riunione collettiva per decidere sulle scuole, e mi riferisco quindi solo alle scuole, sul come muoversi nella provincia di Siena, nella provincia di Prato, e nel comprensorio dell’Empolese-Valdelsa, quindi naturalmente alla fine di queste tre riunioni domani tradurrò le decisioni in ordinanza”. Il governatore   ha
reso noto che “i comuni che sono attenzionati, anche quelli che le scuole le lasceranno aperte, ma che sono attenzionati perché hanno valori che vanno oltre i 250 casi rispetto ai 100.000abitanti, sono oggi 76: la situazione in Toscana ci porta a intervenire laddove si è superato questo limite”.

Come metodo, ha ribadito il governatore della Toscana Eugenio  Giani, “userò quello del consulto costante con i Comuni”, che “è il metodo giusto, anche perché se vogliamo prevenire un aumento del contagio, è oggettivo fare le restrizioni nelle zone in cui vi è maggiore esigenza perché salgono i livelli”.

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