Toscana, Lega presenta pdl ‘Tolleranza Zero’

la coordinatrice della lega Nord Toscana, Susanna Ceccardi
Foto presa da profilo facebook di Susanna Ceccardi.

“Chiediamo ai Comuni di sgomberare i campi nomadi, di assegnare le case popolari prima ai cittadini italiani, di sgomberare le occupazioni abusive, di valorizzare il patrimonio pubblico, di contrastare l’abusivismo commerciale”.

Questo, nelle parole di Susanna Ceccardi, commissaria regionale della Lega in Toscana, il contenuto di una proposta legge sulla ‘tolleranza zero’ che il Carroccio presenterà in Consiglio regionale. Col provvedimento, illustrato oggi a Firenze alla stampa, ha aggiunto Ceccardi, “si apre la strada ad una via preferenziale per i finanziamenti per la sicurezza a tutti quei Comuni e a tutti quei sindaci che sottoscriveranno questo protocollo con la Regione. Quindi stop alle azioni di favore, di favoreggiamento, di alcune situazioni di illegalità: inseriamo un meccanismo di premialità verso quei sindaci e quei territori che dicono ‘tolleranza zero’, e dicono basta all’illegalità e all’abusivismo sui nostri territori”.

Per l’esponente leghista è una svolta “dopo anni di immobilismo della giunta toscana e del presidente Rossi”, e anzi di misure “sul vero e proprio favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Rispondendo ai giornalisti che le chiedevano di un ipotetico isolamento del Carroccio a livello europeo, Ceccardi, ha risposto “credo che la Lega non resterà da sola in questa battaglia, anzi ha moltissimi alleati in Europa: credo che questo avverrà presto, il 26 maggio”. “L’anno scorso – ha aggiunto Ceccardi a margine di una iniziativa a Firenze – sono stata invitata al congresso del partito belga Vlaams Belang e loro e altri guardano invece a Matteo Salvini e alla Lega come il caposaldo, come il condottiero del nuovo movimento sovranista che quest’anno arriverà primo a queste elezioni Europee secondo tutti i sondaggi e secondo tutti i pronostici, che di solito non sono mai a nostro favore”. “Quindi è cambiata l’Europa – ha concluso -, soprattutto è cambiato il sentimento dei popoli europei che vogliono riappropriarsi di un’Europa che guardi più alle radici e riscopra veramente se stessa”.

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