Sparava con carabina ad aria compressa, due feriti

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Foto di repertorio

Signa in provincia di Firenze, sparava ai passanti con una carabina ad aria compressa e due persone sono rimaste ferite non gravemente dai piombini.

I Carabinieri hanno denunciato un 21enne che da alcune sere, finita la cena in famiglia, si chiudeva in camera e, forse annoiato, qui impugnava una carabina ad aria compressa, si affacciava alla finestra e come un cecchino sparava sui passanti, due dei quali sono stati feriti dai piombini, pur in modo lieve. I suoi bersagli erano i frequentatori di un giardino pubblico.

Poi i carabinieri, con esami balistici, hanno scoperto dove si appostava e lo hanno bloccato. Ora non può sparare più: la carabina ad aria compressa, arma in libera vendita, e le munizioni gli sono state sequestrate.

Il giovane sparava sempre la sera in modo da essere protetto dal buio. Prendeva di mira i passanti nel parco. In questi raid ha ferito alle gambe e alle braccia un nonno che era col nipotino e un uomo che portava fuori il cane. Potrebbe aver colpito anche altri, ipotizzano i carabinieri, ma forse appena di striscio perché non ci sono ad ora altre denunce di ferimenti.

In un’altra circostanza lo stesso giovane avrebbe esploso colpi contro la finestra di un’abitazione vicina. Il proprietario mentre guardava la tv ha sentito dei colpi secchi contro la casa e quando è andato a controllare ha trovato piombini da sparo conficcati nel legno dell’avvolgibile, così ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

I militari hanno avviato indagini e sono riusciti a individuare l’edificio e la finestra da cui partivano gli spari confrontando le traiettorie tra loro secondo i bersagli raggiunti. Così è scattata la perquisizione. La carabina era nella camera dove si appostava.

Un caso simile si è verificato in Sardegna, a Sassari, dove i bersagli sono state due maestre di una scuola elementare e un collaboratore scolastico. Qui i cecchini sono due minori in possesso di pistole ad aria compressa.

Secondo i docenti, i due ragazzi si sono appostati sulla terrazza di una palazzina abbandonata, accanto alla scuola, e hanno esploso colpi di pistola caricata con pallini di plastica colpendo i tre. Un’insegnante è corsa sulla terrazza e ha cercato di bloccare i due ragazzini che l’hanno strattonata per riuscire a scappare. Gli agenti della municipale, andati sul posto, hanno raccolto testimonianze e elementi utili per identificare e denunciare i responsabili.

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