Sicurezza sul lavoro, Rossi: “Precarietà aumenta gli infortuni”

Rossi

A dirlo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che questa mattina ha partecipato a Livorno al convegno dedicato al programma per la sicurezza e la salvaguardia ambientale nelle aree portuali.

“La precarietà aumenta gli infortuni. E oggi il 70% delle nuove assunzioni sono per incarichi precari – ha detto Rossi -. La sicurezza sul lavoro è data soprattutto dai comportamenti perché un comportamento corretto puo evitare il rischio. Ci sono aziende che hanno individuato le fonti di rischio, fatto formazione e hanno pressoché azzerato infortuni e mortalità.  Ma non per tutte è così. È quindi necessario che le forze imprenditoriali e anche quelle sindacali mettano questo aspetto al primo posto”.

“La situazione qui a Livorno – ha aggiunto il Presidente della Regione Rossi – è particolare per la presenza del porto e di molte aziende ad alto rischio di incidente. È per questo che abbiamo stilato un Progetto speciale. Prevede moltissimi controlli anche se da soli i controlli non sono sufficienti, ma vanno fatti perché ne va della vita dei lavoratori. Occorre far dialogare tra loro le diverse competenze perché il livello di sicurezza si alzi. Da soli non ce la possiamo fare”.

Rossi si è detto convinto che per le imprese non c’è alcuna contraddizione tra l’essere competitive e riuscire a garantire la sicurezza.

“Vogliamo realizzare qui – ha concluso Enrico Rossi – una grande campagna di comunicazione dedicata al tema della sicurezza sul lavoro. Occorre poi considerare che il livello di sicurezza si può migliorare,  utilizzando le tecnologie più moderne e puntando sulla formazione dei lavoratori. La figura dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza é fondamentale, a patto che la facciamo agire davvero, che sia in contatto e in dialogo costante con i lavoratori, perché senza un rapporto quotidiano con chi lavora non ci può essere un adeguato livello di sicurezza”.

Durante l’evento è stato anche annunnciato che nel 2020 saranno quasi tre al giorno i sopralluoghi che verranno effettuati nelle aziende, nelle banchine e sulle navi che operano nell’area portuale livornese con lo scopo di accrescere la sicurezza dei lavoratori e migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro. Ben 730 le azioni in programma.

L’obiettivo generale è di diminuire il numero degli infortuni che avvengono all’interno dell’area portuale (come affermato da Rossi), aumentando la presenza degli organi di vigilanza, l’efficacia degli interventi e dei controlli, migliorando lo scambio di informazioni e la sinergia tra i vari enti preposti ai controlli e prevedendo attività da svolgersi in modo congiunto, intensificando il monitoraggio degli infortuni che interessano l’area portuale, definendo ed adottando apposite procedure di lavoro condivise tra le parti in causa ed infine formando ed informando i lavoratori sul tema della prevenzione nei luoghi di lavoro.

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