Sepulveda: Rossi, contribuì a rendere il mondo più libero

“Addio Luis Sepulveda, grande sognatore, immenso scrittore. Che la terra ti sia lieve”. Così, invece su twitter, il sindaco di Firenze Dario Nardella

“Addio Luis Sepúlveda. Hai contribuito a rendere più giusto, più bello, più libero questo nostro mondo. La Toscana non ti dimenticherà”. Sono queste le parole con cui il governatore toscano Enrico Rossi ha voluto ricordare lo scrittore cileno a cui consegnò nel 2013 il Pegaso d’oro, il più alto riconoscimento della Regione . “Sepúlveda, con i suoi libri, questa era stata la motivazione del premio, “ha posto le sue doti letterarie al servizio della causa dell’umanità”: i suoi romanzi hanno “denunciato l’aggressione all’ambiente” e il “suo impegno per le grandi cause dell’umanità, giustizia, libertà, solidarietà, non è mai venuto meno. Un impegno costante maturato attraverso le dure prove degli anni della dittatura cilena”. “Nella fase di difficile ricostruzione della democrazia” del Cile, ha “offerto il suo contributo alla conservazione della memoria, perché la ferita aperta nel paese potesse veramente rimarginarsi e il Cile, come la sua gabbianella, tornasse libero a volare”.

“Addio Luis Sepulveda, grande sognatore, immenso scrittore. Che la terra ti sia lieve”. Così, su twitter, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha ricordato lo scrittore morto oggi. Anche l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi ha reso omaggio a Sepulveda: “Addio caro Sepulveda – si legge sul profilo facebook -. Compagno di tante letture, di tanti viaggi, di tante giornate. Strappato alla vita da questo maledetto virus. Mancherai”.

“Mi rattrista la morte di un grande scrittore come Luis Sepulveda, di origine cilena, ma la cui scomparsa a 71 anni è avvenuta in Spagna a causa del coronavirus. Memorabile narratore, penso a ‘La Gabbianella e il gatto’, legatissimo alla Toscana, ove nel 2013 ebbe il Pegaso d’oro”. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha ricordato su twitter lo scrittore morto oggi.

Cordoglio per la scomparsa di Luis Sepulveda è stato espresso dal sindaco di Pietrasanta (Lucca) Alberto Stefano Giovannetti: lo scrittore cileno era cittadino onorario del comune versiliese dal 2005. Era stato più volte a Pietrasanta e in Versilia: l’ultima nel 2011. Aveva anche scritto, ricorda il COmune, un racconto dedicato ai cavatori e visitò le Cave delle Cervaiole sul Monte Altissimo.
“Avrebbe dovuto tornare, così aveva promesso, per incontrare nuovamente i ragazzi delle nostre scuole e magari partecipare ad uno degli incontri al Caffè della Versiliana dove aveva già partecipato, molti anni fa, intervistato dall’indimenticabile Romano Battaglia. Pietrasanta ti porterà sempre nel cuore”, le parole del sindaco. Cordoglio è stato espresso anche dal senatore Massimo Mallegni che come sindaco di Pietrasanta conferì a Sepulveda la cittadinanza onoraria 15 anni fa.

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