Lun 24 Giu 2024

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🎧 Scuola dell’infanzia: presidio a Firenze insegnanti degli appalti

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🎧 Scuola dell'infanzia: presidio a Firenze insegnanti degli appalti
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Scuola:  paghe più basse delle colleghe comunali, retribuzioni sospese in estate, mancati riconoscimenti per le graduatorie, offerta formativa ridotta.

Sono i motivi alla base dello sciopero di oggi a Firenze delle insegnanti degli appalti (circa 90) della scuola dell’infanzia comunale, che vedrà un presidio in mattinata sotto Palazzo Vecchio.

Lo denuncia la Fp Cgil, che chiede al Comune di “migliorare le condizioni dell’appalto e avviare un percorso di reinternalizzazione”.

Il sindacato lamenta una retribuzione piu’ bassa di 300/400 euro al mese rispetto alle colleghe comunali, differenza che aumentera’ con il rinnovo del Contratto nazionale dei dipendenti comunali, mentre il Contratto nazionale delle coop e’ ancora al palo.

Altra criticita’ e’ quella del mancato riconoscimento del servizio prestato in questo appalto ai fini delle graduatorie Gps e Mad delle scuole statali: “Anche questo e’ motivo di turnover tra le docenti – sostiene la Fp-Cgil – e lo sara’ ancora di piu’ a settembre con l’aggiornamento delle graduatorie stesse”.

Ascolta le interviste raccolta da Chiara Brilli tra insegnanti e sindacato durante la manifestazione di oggi sotto Palazzo Vecchio.

Sono passati 6 anni dalla scelta del Comune di Firenze di esternalizzare metà dei docenti della scuola dell’infanzia comunale. 91 sezioni che vedono alternarsi 91 docenti dipendenti delle Cooperative e altrettanti del Comune.

“Ma nonostante gli accordi sindacali, firmati anni fa con le cooperative, per garantire migliori condizioni alle docenti, la situazione è sempre più critica e la conferma viene dall’alto turnover che abbiamo ogni anno tra le docenti delle Cooperative. Lavoratori e lavoratrici che rinunciano a contratti a tempo indeterminato con le Cooperative, per andare a fare i precari nella scuola statale. Le motivazioni sono dovute alle scarse retribuzioni (più bassa di 300/400 euro al mese rispetto alle colleghe comunali, differenza che aumenterà con il rinnovo del Contratto nazionale dei dipendenti comunali, mentre il Contratto nazionale delle coop è ancora al palo) ma anche al mancato riconoscimento della retribuzione “piena” durante il periodo estivo (luglio, agosto).  Altra grave criticità è quella del mancato riconoscimento del servizio prestato in questo appalto ai fini delle graduatorie Gps e Mad delle scuole statali. Anche questo è motivo di turnover tra le docenti e lo sarà ancora di più a settembre con l’aggiornamento delle graduatorie stesse (il Comune, invece, ha sempre garantito che il punteggio sarebbe stato riconosciuto dallo stato e su questo tema numerose sono state le dichiarazioni dell’allora assessore all’istruzione, Cristina Giachi… ma non accade). Ma allora cosa fare? Il Comune poteva e può evitare questo continuo turnover di personale, che mette a repentaglio la continuità nei servizi, prevedendo maggiori risorse nei capitolati di appalto. L’esternalizzazione del servizio non ci è mai piaciuta. Ora il Comune può prevedere un percorso di assunzioni e reinternalizzazione delle scuole (la decisione dell’appalto nel 2016 era motivata dal blocco delle assunzioni nei comuni, anche se nel settore infanzia, come abbiamo sempre detto, si poteva assumere)”, si legge nella nota diffusa dalla FP Cgil.

 

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