Terminata l’udienza di convalida del fermo per Issam Chlih, il cittadino marocchino di 29 anni accusato dell’omicidio della donna tedesca senza fissa dimora di 44 anni, il cui corpo decapitato è stato trovato in un’area degradata a Scandicci (Firenze).
La procura ha disposto l’autopsia sul corpo della donna decapitata a Scandicci la scorsa settimana. L’incarico è stato affidato al medico legale Maurizia Tiberio, mentre la difesa ha nominato proprio consulente il dottore Edoardo Franchi. L’autopsia inizierà nel pomeriggio con l’esame esterno e riprenderà domani, all’istituto di medicina legale di Firenze. La vittima era sposata e aveva due bambini
Non è stato possibile invece per l’indagato sottoporsi all’interrogatorio perché dopo il suo arrivo in carcere, stamattina, a causa delle sue condizioni psicofisiche è stato nuovamente portato al pronto soccorso dell’ospedale fiorentino San Giovanni di Dio. In udienza la pm Alessandra Falcone ha chiesto la convalida del fermo e la misura in carcere per Chlih. I difensori, gli avvocati Laura Grillo e Chistian Vannucchi, hanno invece sostenuto “l’unidirezionalità delle indagini, opponendosi alla convalida e all’applicazione di misure cautelari”. La gip Roberta Di Maria si è riservata la decisione che dovrebbe essere depositata in serata.
Il presunto killer della donna è stato riportato a fine mattinata nuovamente all’ospedale San Giovanni di Dio, per un altro ricovero, e così non ha potuto partecipare all’udienza di convalida, che comunque si è tenuta lo stesso pur non potendosi svolgere – data la sua assenza – l’interrogatorio.
Il fermato, per gravi indizi per l’omicidio volontario della donna, stamattina era stato portato, ancora sedato, nella casa circondariale ma poi, secondo quanto si apprende dai difensori, avvocati Laura Grillo e Chistian Vannucchi, quando i sanitari hanno tentato di svegliarlo avrebbe dato in escandescenza ed è stato necessario somministrargli farmaci per ridurre lo stato di agitazione. Quindi, non potendo essere curato in carcere, è stato accompagnato di nuovo al pronto soccorso.

