Sardine: ieri ‘summit’ regionale, si lavora a 3 manifestazioni in Toscana

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Manifestazioni e documento sono stati resi noti oggi dal movimento in Toscana dopo che ieri, a Viareggio (Lucca), si sono riuniti i rappresentanti delle sardine delle province di Firenze, Prato, Siena, Grosseto, Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Pisa, Livorno e dell’isola d’Elba.

Tre grandi manifestazioni in Toscana, “a nord, sud e sulla costa della regione” saranno a
breve annunciate dalle Sardine toscane che in un documento affermano: “Ci hanno attaccati, ci hanno recriminato di non avere idee e allora: noi saremo un mare di idee. Il mare non bacia più soltanto la nostra costa, da oggi, il mare arriva fino agli Appennini. Saremo voce di libertà e canto di uguaglianza, vi inonderemo ed è qui che vi invitiamo a nuotare: nella nostra alta marea”.
Manifestazioni e documento sono stati resi noti oggi dal movimento in Toscana dopo che ieri, a Viareggio (Lucca), si sono riuniti i rappresentanti delle sardine delle province di
Firenze, Prato, Siena, Grosseto, Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Pisa, Livorno e dell’isola d’Elba, per “organizzare le prossime iniziative toscane e scrivere” una lettera aperta-‘dichiarazione di intenti’ sul “futuro del movimento che sta realmente interessando un enorme numero di persone in tutt’Italia”.
Nel documento redatto dall’assemblea dei rappresentanti toscani è scritto ancora: “Saremo alta marea, mare aperto e banco unito per chi crede nell’uguaglianza, nei diritti sociali,
per chi non può tollerare che dei lavoratori che scioperano vengano multati; per chi è stanco e combatte ogni giorno le discriminazioni e l’odio di chi, a turno, si sceglie un nemico, di chi continua a giocare sulle paure della gente, di chi fa sembrare, al penultimo, l’ultimo come un nemico. Per chi crede nella Costituzione e in una politica seria, spoglia di parole di disprezzo e di odio, ricca di valori che fanno parte della nostra storia: che ci spettano, che pretendiamo da chi vuole rappresentarci”. Ancora “saremo alta marea, mare aperto, noi figli di nascita o di vita, della prima terra che ha abolito e ricacciato la tortura e la pena di morte, figli di una terra antifascista, solidale e da sempre aperta a chi con la sua
diversità la rende ricca”.

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