Sant’Orsola: Artea presenta il progetto per l’ex convento

Sant'Orsola
progetto di valorizzazione dell'ex convento di Sant'Orsola, curato da Artea

Il Sindaco Dario Nardella ha introdotto questa mattina la conferenza stampa di presentazione del progetto di valorizzazione dell’ex convento di Sant’Orsola, curato da Artea.

Il progetto è stato presentato da Philippe Baudry, Ceo del gruppo Artea, e l’architetto Carlo Bandini. Presente Monica Marini, consigliera della Metrocittà delegata al Patrimonio. In collegamento l’assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re, il Presidente della Commissione urbanistica di Palazzo Vecchio Renzo Pampaloni e il Presidente del Q 1 Maurizio Sguanci.

Spazi pubblici come una scuola di istruzione superiore (probabilmente un centro internazionale di ‘hotellerie’), botteghe di artisti, aree museali e per eventi, un centro business ma anche luoghi privati come negozi e ristoranti.
E’ quanto prevede il progetto di valorizzazione dell’ex convento di Sant’Orsola, in pieno centro a Firenze (di proprieta’ della Citta’ metropolitana), area di 17mila mq (suddivisi su tre piani e su quelli interrati) su cui si discute da tempo e che non ha mai trovato una soluzione definitiva.
Adesso e’ il gruppo Artea, con un investimento di 31,5 milioni, a
scommettere sulla rinascita. ‘Inizieremo i lavori tra primavera e estate 2022 – ha detto Philippe Baudry, ceo del gruppo Artea – e li termineremo tra il 2024 e il 2025: all’apertura verranno creati 50 posti di lavoro,
nei cantieri lavoreranno fino a 100 persone, tutti italiani. Ci sara’ un legame tra attivita’ pubbliche e private, ad esempio ospiteremo atelier di artisti e artigiani. Il progetto e’ strutturato, sara’ 100% fiorentino, sostenibile e dovra’ trovare un equilibrio finanziario’.
Sant'Orsola
progetto di valorizzazione dell’ex convento di Sant’Orsola, curato da Artea

Tra gli obiettivi, e’ stato spiegato nel corso della conferenza stampa in palazzo medici Riccardi, anche il recupero dei tre cortili: quello della Spezieria tornera’ all’originaria funzione di produzione di

erbe medicinali e aromatiche, quello dell’Orologio sara’ lo spazio pubblico per eccellenza e il punto centrale del complesso mentre quello del Tabacco sara’ l’ampliamento dello spazio museale: in quest’ultimo caso la sala dove si trovava una delle due ex chiese che probabilmente ospitava la tomba della Monna Lisa di Leonardo da Vinci (Lisa Gherardini che mori’ in
Sant’Orsola dove visse gli ultimi anni da anziana insieme alle suore del convento) sara’ valorizzata e aperta al pubblico durante il giorno.
Al piano terra sono previsti anche centro congressi, ludoteca, bar, biblioteca, area fitness e benessere mentre a quelli superiori ci saranno aree per seminari, la scuola di istruzione superiore, il co-working. La foresteria, e’ stato chiarito, non sara’ un albergo ma riservata solo a chi frequentera’ il complesso.
Ecco il futuro dell'ex convento di Sant'Orsola

 

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