Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini a margine del convegno “Infrastrutture, logistica e trasporti: nodi del Paese, nodi dell’Industria”, organizzato da Confindustria Toscana nord a Prato.
“Per quello che mi riguarda, per i flussi di traffico, c’è ampio spazio per la crescita sia di Firenze che di Pisa. Ho definito, ascoltando tutti, pubblici e privati, il piano nazionale degli aeroporti. Sentirò le compagnie di gestione, le compagnie aree entro il mese di maggio, per poi approvarlo e definirlo”.
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini a margine del convegno “Infrastrutture, logistica e trasporti: nodi del Paese, nodi dell’Industria”, organizzato da Confindustria Toscana nord a Prato.
“Pisa e Firenze si sostengono a vicenda – ha aggiunto -, anche perché hanno pubblici, target, obiettivi differenti, a questo punto devono essere i territori a darmi il via libera. C’è il comitato del no qui, il comitato del no là, per me c’è spazio per la crescita degli aeroporti toscani, tutti, nessuno escluso”. Aspetto che i territori mi dicano: ‘parti’ – ha detto ancora -. Poi ascolto tutto, e se sono convinto di una cosa parto lo stesso, però mi farebbe piacere farlo con i territori”.
“L’aeroporto di Firenze credo sia necessario, più di ogni altra infrastruttura di cui si parla. L’Irpet ci dice che la domanda della Toscana è di 27 milioni di voli in entrata e in uscita. Noi siamo a coprire, con i nostri due aeroporti, un terzo della domanda”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nel suo intervento al convegno “Infrastrutture, logistica e trasporti: nodi del Paese, nodi dell’Industria” in corso a Prato.
“Noi abbiamo ancora una pista di 1.650 metri senza nemmeno la bretella di rodaggio che va verso Monte Morello – ha sottolineato -. Quando con una pista di 2.200 metri noi potremmo portare centinaia posti di lavoro, potremmo garantire i collegamenti che vanno oltre al fatto che oggi, da quell’aeroporto ci sono viaggiatori che arrivano e che partono per 3.500.000 persone ogni anno, l’altro è Pisa con 5.000.000. Se li sommiamo andiamo sui 9 milioni di passeggeri”.

