Prato, sciopero delle grucce: accordo trovato dopo 19 giorni

sciopero grucce

Prato – L’accordo prevede contratti a tempo indeterminato e tempo pieno per tutti i lavoratori, turni settimanali per 40 ore e l’applicazione del CCNL di categoria.

Sembra aver trovato il suo lieto fine la storia dei lavoratori delle grucce di Prato, in sciopero da 19 giorni. Il Comunicato di Sì Cobas riporta come ieri sera sia stato firmato un accordo anche con le società Ruentex e Gruccia Creations.

“Dopo 19 giorni di giorni di scioperi – riportano i Sì Cobas -, picchetti e presidi ai cancelli si conclude con la vittoria dei lavoratori e del sindacato lo ‘sciopero delle grucce’. Nella serata di ieri (24 maggio) anche le società Ruentex e Gruccia Creations hanno sottoscritto un accordo con il sindacato. L’accordo prevede contratti a tempo indeterminato e tempo pieno per tutti i lavoratori, turni settimanali per 40 ore e l’applicazione del CCNL di categoria. Abolito così il regime di lavoro nero, contrattini fasulli e turni di 12 ore per 7 giorni la settimana. Per un lavoratore che ha scelto di interrompere il rapporto di lavoro l’accordo prevede un riconoscimento economico di 19 000,00 euro a risarcimento degli straordinari non retribuiti svolti negli ultimi anni di lavoro. L’accordo, firmato anche dalla DIGI Accessori, prevede il ricollocamento di una parte del personale della Ruentex e della Gruccia Creations presso la stessa DIGI Accessori.”

“La DIGI Accessori – prosegue il comunicato -, insieme alla META, era stata tra le prime due aziende del ‘cartello’ a cedere davanti allo ‘sciopero delle grucce’ e sottoscrivere accordi di regolarizzazione e stabilizzazione dei lavoratori. La lotta paga. Lo sciopero e la sindacalizzazione si confermano ancora una volta l’unico strumento capace di rivoluzionare una realtà di supersfruttamento che per troppi anni si è pensata inscalfibile, resistendo anche ai colpi sferrati ciclicamente da controlli e sanzioni amministrative.”

“Lo ‘sciopero delle grucce’ ha coinvolto lavoratori di 4 aziende – dicono sempre i Cobas -. Nove aziende produttrici di grucce sono state coinvolte dai picchetti. Alla DIGI, alla META e alla RUENTEX ci sono voluti tre presidi permanenti di rispettivamente sei giorni e notti – per i primi due – e nove giorni e notti. Un immenso impegno per tutto il sindacato che è stato ripagato con una vittoria che rivoluziona una filiera produttiva fondamentale come quella delle grucce.”

“E’ una vittoria simbolica contro una realtà padronale che già nel 2019 alla Gruccia Creations – scrivono ancora i Cobas – , e poi nel 2021 alla Dreamland, rispondeva alle sacrosante richieste dei lavoratori con tirapugni e mazze da baseball. E’ grazie all’immenso coraggio dei lavoratori che hanno deciso di scioperare, grazie alla solidarietà concrete di centinaia di cittadine e cittadini, grazie al sostegno garantito dai lavoratori del Si Cobas delle altre fabbriche del distretto che hanno sostenuto quotidianamente – giorno e notte – i picchetti che questa volta a trionfare sono i diritti e la dignità del lavoro.

“Ma il valore simbolico di questa vittoria è anche un altra. Nel 2019, quando dieci operai entravano in sciopero alla Gruccia Creations, Luca Toscano e Sarah Caudiero, coordinatori del sindacato, ricevevano proprio davanti ai cancelli dello stabilimento di via dello Sprone il foglio di via obbligatorio da Prato per ‘pericolosità sociale’. Insomma in questi anni si è provato a fare di tutto per stroncare questo movimento. Chi ci ha provato, dalle istituzioni ai padroni, con misure repressive e aggressioni, hanno perso. In questo distretto sta succedendo qualcosa che qualche anno fa era impensabile. E non si torna più indietro.” Conclude il comunicato.

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