Vertenza Acca, il caso si allarga: nel mirino dei manifestanti anche la Novaplastic

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    Vertenza Acca, il caso si allarga: nel mirino dei manifestanti anche la Novaplastic
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    La vertenza Acca si allarga e porta a un’altra azienda del distretto tessile tra Agliana e Pistoia. Secondo il sindacato Sudd Cobas, la ditta di grucce Novaplastic sarebbe collegata alla società di logistica di Seano attraverso la stessa proprietà e potrebbe rappresentare un tassello fondamentale per capire che fine abbia fatto il lavoro dei 95 dipendenti rimasti senza occupazione. Tra accuse di “chiudi e riapri”, vecchie inchieste e il nodo degli stipendi ancora da pagare, il caso è tutt’altro che chiuso.

    Il servizio di GIORGIO BERNARDINI

    AGLIANA Acca è solo la punta dell’iceberg. Oggi il sindacato Sudd Cobas ha spostato i riflettori della sua attività su un’azienda del distretto dell’abbigliamento direttamente collegata alla ditta di logistica di Seano teatro delle battaglie dell’ultimo mese. E lo ha fatto perchè le ditte sono direttamente collegate dalla stessa proprietà attraverso il nome dell’imprenditore Fu Shilong. La ditta oggetto delle attenzioni dei manifestanti è la Novaplastic, azienda che produce grucce tra Agliana e Pistoia: lì, da tre settimane, insiste un altro picchetto del sindacato, che continua ad andare avanti anche in questi torridi giorni di lotta allo sfruttamento. In particolare si rileva come numerosi tra i 95 lavoratori di Acca – soprattutto quelli che non avevano un regolare contratto – fossero stati dislocati spesso in quell’azienda di grucce. Lo domanda è chiara: il destino di quella ditta è dunque legato a quello di Acca, che è in amministrazione giudiziaria e ha annunciato la chiusura? Di sicuro c’è un passato che è comune: sono le inchieste degli ultimi 15 anni su guerre di logistica e grucce nell’alveo delle faide orientali per il controllo del territorio. Queste lotte hanno coinvolto entrambe le aziende di cui parliamo per fatti contigui, come l’incendio di alcuni camion della ditta aglianese in relazione a questioni di dissidi sulla logistica.
    Per avere nuove risposte si attende intanto la riconvocazione del tavolo istituzionale sulla vertenza: dopo l’appuntamento di ieri le istituzioni – Provincia e Comuni di Prato e Carmignano –  parlano di un confronto ancora aperto e chiedono all’azienda di pagare subito gli stipendi arretrati, definiti un diritto fondamentale per i lavoratori. Più duro il giudizio di Sudd Cobas, che annuncia e denuncia un nuovo caso di “chiudi e riapri” per Acca. Secondo il sindacato, infatti, l’attività dell’azienda non si sarebbe fermata, ma proseguirebbe altrove con altri lavoratori e sotto un’altra ragione sociale. In attesa di pronunciamenti dell’autorità giudiziaria si lavora anche all’ipotesi di ricollocamenti per i lavoratori, una via ancora in aperta fase di studio.