Toto Giunta Pistoia: Capecchi alle prese con gli equlibri della maggioranza

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    Stefania Nesi
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    Toto Giunta Pistoia: Capecchi alle prese con gli equlibri della maggioranza
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    Toto giunta sulle montagne russe a Pistoia. Il civico di centrosinistra Giovanni Capecchi, fresco vincitore delle Comunali al primo turno, usa il bilancino per comporre la migliore delle squadre di governo possibili. Ma tra rivendicazioni e quote da rispettare il suo tentativo appare ancora lontano dall’obiettivo finale. Il Pd vuol far sentire il suo peso, i partiti della coalizione non vogliono farsi mettere all’angolo: è il momento delle difficili mediazioni.

    PISTOIA Prove tecniche di avvio del motore, non senza intoppi. Nemmeno ciò che era dato per scontato – nelle febbrili ore delle trattative – può considerarsi acquisito. Giovanni Capecchi, neo sindaco civico del centrosinistra appena eletto alla guida di Pistoia, vuole chiudere il puzzle della giunta entro pochi giorni. La sua competitor alle primarie, la dem Stefania Nesi, è destinata come noto a diventare vice sindaca. Ma proprio accanto a questo accordo il Pd, forte del risultato elettorale (28,6%), punta a occupare almeno quattro delle otto caselle: un gioco della seggiola che terrà fuori necessariamente qualcuno allo spegnimento della musica. I desiderata specifici dei dem arriveranno a Capecchi stasera, quando l’assemblea comunale del partito si esprimerà. In pole ci sono Riccardo Trallori, pronto a tornare a Palazzo di Giano con deleghe alle attività produttive e al vivaismo, e Irene Bottacci, segretaria comunale dem, considerata figura di sintesi capace di ricompattare il partito. Possibile anche l’ingresso di Matteo Giusti, capogruppo uscente, mentre sullo sfondo resta il nome di Paolo Tosi.
    Ma la nuova amministrazione dovrà tenere insieme anche le anime civiche della coalizione che ha sostenuto Capecchi fin dal primo giorno. Per questo appare sempre più vicino alla giunta Sandro Giannessi, ex primario del San Jacopo, che potrebbe ricevere le deleghe a sanità e sociale. In quota Alleanza Verdi e Sinistra prende forza il nome di Mattia Nesti per il Bilancio, mentre Francesco Branchetti potrebbe spostarsi verso un ruolo istituzionale di peso: la presidenza del Consiglio comunale. Oltre a lui, in un delicato gioco di incastri, restano in corsa per la stessa carica Irene Bottacci o Tina Nuti dei Civici e Riformisti. Capecchi terrà per sé le deleghe alle Partecipate e quelle alla Pace: è alla prima prova da sindaco e la distensione che aveva accompagnato la sua cavalcata vincente al primo turno si è trasformata in una tensione di rivendicazioni che sarà difficile sciogliere senza che nessuno sbatta la porta. Resta poi il grande rebus Cultura, delega considerata strategica da Capecchi: l’identikit porta a una donna, esterna ai partiti, di profilo alto e probabilmente non pistoiese.