Approvata in seconda lettura la modifica allo Statuto della Regione Toscana che consente di nominare un nuovo assessore, il nono, sfruttando il parametro della popolazione residente. “Ma non lo nominerò subito”, dice il Presidente Eugenio Giani.
Il progetto era in ballo da subito, dal primo mandato del Presidente Giani. E oggi, sei anni dopo, diventata fatto concreto. Il Consiglio regionale ha infatti approvato in seconda lettura una serie di modifiche allo Statuto della Regione Toscana che meritano di essere approfondite. Prima di tutto si introduce il principio dell’identità toscana. Poi si introduce il diritto al perseguimento della felicità e della connettività. Ed infine la possibilità da parte del Governatore della Regione di nominare un nono assessore della Giunta sfruttando il parametro della popolazione residente. A favore tutta la maggioranza compatta, Pd, Avs, Casa Riformista e M5s – a parte l’assenza di Federico Eligi di Casa Riformista in questi giorni in polemica con la maggioranza. Contrarie le opposizione, quindi Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ed il Presidente Giani – molto soddisfatto del risultato – assicura che al momento non ci sarà nessuna nuova nomina. Molto più verosimile aspettare l’esito delle elezioni Politiche del 2027, quando con ogni probabilità la Giunta andrà incontro ad un rimpasto capace di tenere conto del risultato elettorale e dei nuovi equilibri politici. Nel frattempo è stata approvata anche la seconda variazione del bilancio di previsione finanziaria 2026 – 2028 con un pacchetto di finanziamenti da 103 milioni ed altri lavori introdotti con un maxi emendamento voluto dallo stesso Giani. Dentro, ci sono 30 milioni per la sanità. Provvedimenti che arrivano alla vigilia di un viaggio istituzionale di quattro giorni che il Governatore compirà a Samarcanda, Uzbekistan, con l’assessora alla Cultura Cristina Manetti.


