Nottola di Minerva, la X Edizione di Felicità Metropolitane

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    Nottola di Minerva, la X Edizione di Felicità Metropolitane
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    L’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS propone la decima edizione di Felicità Metropolitane, rassegna realizzata grazie al contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2026 e con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze.

    Giunta al suo decimo anno, la rassegna si rinnova con un programma interdisciplinare che esplora il tema della felicità attraverso incontri con autori e artisti di rilievo nazionale e internazionale, podcast, performance, proiezioni, musica, passeggiate letterarie e percorsi immersivi nella natura e nelle relazioni. Felicità Metropolitane si configura come una realtà culturale permanente e diffusa, con eventi da giugno a settembre in tutti i quartieri di Firenze e negli spazi meno centrali della città. Il progetto rafforza il presidio culturale sul territorio, favorisce il dialogo tra generazioni e promuove la cultura come bene condiviso. Biblioteche, Bibliobus, Musei, Edicole, Librerie, Piazze, Parchi Monumentali, Giardini, Centri Culturali e le fermate della Tramvia diventano luoghi vivi di incontro e partecipazione. L’edizione 2026 mette al centro il binomio tra cultura e benessere, intendendo la cura e la salute come dimensioni individuali e collettive. I buoni libri e i grandi temi diventano strumenti per affrontare la realtà con maggiore consapevolezza, promuovendo la lettura e la partecipazione culturale come pratiche di crescita personale e civile. La rassegna sviluppa un percorso articolato in tre movimenti: infuturarsi, immaginare il proprio ruolo nel mondo che verrà; immiarsi, riconoscere la propria identità e le proprie risorse; intuarsi, aprirsi alla relazione con l’altro e alla costruzione di comunità consapevoli e solidali. In questo contesto trovano spazio anche le iniziative dedicate al bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826–2026), che attraverso la figura di Pinocchio richiamano i temi della crescita, della responsabilità e della costruzione dei legami. La cultura diventa così lo spazio in cui nascono fiducia, collaborazione e la possibilità di immaginare insieme il futuro. Tra le azioni centrali della rassegna si rinnova il progetto Solo se ti rende felice — Infuturarsi, podcast curato da Giulia Cavallini, Valerio Bellini e Andrea Falcone, disponibile su Spotify e tutte le piattaforme. Il ciclo di incontri 2026 si costruisce attorno a una scelta curatoriale precisa: ogni appuntamento dialoga con un’opera selezionata all’interno di collane editoriali con un progetto identitario definito. Leonardo San Pietro porta Festa con casuario (Sellerio, collana Il contesto); Vera Gheno dialoga intorno a Nessunə è normale (Utet, collana Alfabeto); Sara Fruner presenta Dispaccio lettone (Hopefulmonster, collana Pennisole); Elena Molini e Silvia Bertoldi portano La tentazione di Harringay – Fantacillina (Maschietto, collana StoriMed); Beatrice Pera conclude il ciclo con Bagliori (Einaudi, collana Unici). Lavorare dentro le collane — progettualità editoriali con un filo identitario preciso — è esso stesso un atto curatoriale: ogni titolo non è solo un libro, ma una proposta di sguardo sul presente e sulla possibilità di futuro. Il talk dal vivo e il podcast convivono nello stesso atto, e biblioteche e spazi culturali dei quartieri di Firenze si trasformano in luoghi di confronto e partecipazione. Accanto al ciclo podcast, il programma di Felicità Metropolitane 2026 porta nei quartieri di Firenze e nei luoghi della Città Metropolitana voci di rilievo del panorama letterario nazionale. Gabriella Dal Lago presenta Giorni futuri (Einaudi) al Teatro Romano di Fiesole; Matteo Bussola porta Il sole nelle pozzanghere (Einaudi Stile Libero) all’Altana Marielle Franco della Biblioteca delle Oblate; Dario De Marco dialoga su Alla ricerca della pizza perfetta (66THAND2ND) nel giardino della Biblioteca Orticoltura; Paolo Ciampi guida la passeggiata letteraria La libertà delle panchine (Ediciclo) tra Piazza delle Cure, il Bibliobus e il Parco del Ventaglio, con letture e intrecci sonori di Letizia Fuochi. Nel corso dell’estate si inseriscono anche Margherita Oggero, Elvira Seminara e Luigi Nacci. Ogni appuntamento combina letture, dialoghi pubblici e linguaggi artistici diversi per generare pensiero critico, bellezza e benessere collettivo. Il format prevede il coinvolgimento di artisti che affiancano autori ed esperti, rendendo ogni evento un luogo di relazione e ascolto in cui la cultura si manifesta come pratica viva. La rassegna coinvolge librerie indipendenti, Biblioteche, Musei, Teatri e Centri Culturali, contribuendo a formare un presidio culturale permanente in città capace di rafforzare il senso di comunità e di appartenenza, con particolare attenzione alle zone periferiche. La Tramvia di Firenze è il filo mobile che attraversa la rassegna: non solo mezzo per raggiungere gli eventi, ma presenza simbolica di una cultura che si muove nella città, entra nei quartieri, sale sui tram storici e occupa le fermate come soglie di accesso a un’esperienza condivisa.